Notizie

Anche i paradisi esotici puntano sulle rinnovabili

L’energia del moto ondoso è una fonte di energia classificata tra le cosiddette “energie alternative” e “rinnovabili”. Il movimento delle onde marine, con la sua grandissima forza,  possiede un grosso potenziale per la produzione di energia pulita e rinnovabile ideale per quei territori con ampie aree costiere. La teoria dello sfruttamento del moto delle onde del mare per ottenere energia elettrica sta riscuotendo enormi consensi e si diffondono velocemente diverse teorie per concentrare e focalizzare le onde in modo da aumentarne l’altezza e il potenziale di conversione in energia elettrica oppure studi su come utilizzare le variazioni di pressione che sì riscontrano al di sotto della superficie del mare, ancora sull’uso dei galleggianti che “copiano” il moto ondoso trasferendolo a dei generatori per mezzo di pistoni idraulici. Anche i paesi esotici, grazie alla posizione geografica e all’abbondanza dei mari, si interessano alla produzione di energia rinnovabile.

Anche i paradisi esotici puntano sulle rinnovabili

Ottenere dal mare  la quasi totalità dell’energia necessaria per il Paese è l’obiettivo dello stato di Kosrae, uno dei quattro Stati Federati della Micronesia nel Pacifico occidentale. Abitato da 8000 persone e distribuito su una superficie di 42 miglia quadrate, Kosrae si doterà presto di un sistema da 1.5 megawatt di energia delle onde. Non ci sono grandi notizie in merito ma al momento si sa che il dispositivo onda denominato WaveSurfer verrà fornito dalla Ocean Energy Industries, una nuova società con sede a Jersey che definisce l’impianto come un “ammortizzatore punto”, la cui conversione di alimentazione principale e alcune parti che lo compongono sono completamente sommerse ad una profondità compresa tra 27 e 80 piedi per proteggerlo dai danni delle tempeste.

Grazie al suo design unico (in attesa di brevetto) ogni unità ha una relazione costo-efficacia abbastanza equilibrata perché può essere trasportata in tutto il mondo e facilmente assemblata nel luogo di installazione. Inoltre, il dispositivo “non contiene parti costose e complesse, non prevede un’idraulica di alta precisione o pompe ad aria” ossia tutto ciò che rende gli altri sistemi concorrenti estremamente costosi.  Secondo il piano energetico 2010 della Micronesia, Kosrae entro il 2015 cercherà di ottenere l’85% della sua energia da moto ondoso, l’energia solare e idrica parteciperebbero per il restante 15%.

All’inizio di quest’anno anche il governo delle Isole Cook, nel Pacifico del Sud, ha promesso di generare tutta la sua energia elettrica da fonti rinnovabili, l’uso entro il 2020.

Il principale vantaggio di questi campioni è l’economicità rispetto ad altre tecnologie, bassi costi di manutenzione e maggior resistenza nel tempo. I Paesi interessati alla produzione di energia grazie alle onde marine sono in costante aumento garantendo, così,  anche maggiori investimenti nello sviluppo e nel miglioramento della tecnologia necessaria, mantenendo un basso impatto ambientale.

Articoli correlati:
8 isole ecologiche: paradisi naturali esempi di sostenibilità ambientale
I resort e gli hotel più sostenibili del mondo

 

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button