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Anche il Ramadan è ecologico!

Anche la religione può contribuire a migliorare l’ambiente. Lo dimostrano i musulmani. Ad agosto (20 luglio – 18 agosto) si è celebrata la festività più importante del loro calendario religioso, il Ramadan. Oltre ai rituali tradizionali, questa volta diversi fedeli hanno pensato di abbinare un obiettivo ecologico: ridurre l’impatto ambientale sulla Terra sotto lo slogan: “Ridurre, Riusare, Riciclare“. Tutto all’insegna della R di Ramadan.

Anche il Ramadan è ecologico!

FOCUS: Religioni green: andare in pellegrinaggio con un occhio all’eco-sostenibilità

L’iniziativa è stata lanciata dal gruppo ecologico “Green Muslims“.  Secondo l’associazione il Corano parla molto chiaramente di rispetto per il Pianeta e sulla base di queste indicazioni spirituali i suoi sostenitori hanno provato a rendere le iftar più green. Si tratta dei tradizionali banchetti comunitari che si tengono dopo il tramonto e in cui i credenti rompono il digiuno diurno.

Tipicamente i rifiuti venivano gettati senza essere differenziati. Inoltre cumuli di immondizia, di piatti, bicchieri e utensili usa-e-getta venivano lasciati direttamente nella moschea. Ma ora la tendenza è di avere maggiore coscienza ambientale e cominciano ad essere più frequenti banchetti a impatto zero.

Molti musulmani hanno iniziato a rendere i festeggiamenti rituali del Ramadan più a km zero, con cibi di provenienza locale, e differenziazione dei rifiuti: sono stati inaugurati dei “Trash Iftars Zero” che forniscono valide alternative allo spreco dei banchetti del passato.

Già esistono casi di moschee ecologiche, come la Dar Al Hijrah e l’Adams Center, entrambe nel Nord Virginia. O quella di Saadiyat Islandnel, ad Abu Dahabi, approvata anche dal General Authority of Islamic Affairs and Endowments, che ha immediatamente inserito il suo progetto all’interno del “Vision 2030 Development Plan”, ossia il piano di sviluppo sostenibile e di potenziamento dell’efficienza energetica della città.

Insomma, anche l’Islam è attento all’ambiente pur rispettando la tradizione e i suoi precetti.

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Luca Scialò

Nato a Napoli nel 1981 e laureato in Sociologia con indirizzo Mass Media e Comunicazione, scrive per TuttoGreen da maggio 2011. Collabora anche per altri portali, come articolista, ghost writer e come copywriter. Ha pubblicato alcuni libri per case editrici online e, per non farsi mancare niente, ha anche un suo blog: Le voci di dentro. Oltre alla scrittura e al cinema, altre sue grandi passioni sono viaggiare, il buon cibo e l’Inter. Quest’ultima, per la città in cui vive, gli ha comportato non pochi problemi. Ma è una "croce" che porta con orgoglio e piacere.

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