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Anche le scimmie hanno sentimenti e rimorsi come noi umani

Pochi mesi fa, la notizia della scoperta dell’anello mancante tra la scimmia e l’uomo ci ricordò quanto vicini fossimo, nella scala evolutiva, alle scimmie.
Così vicini, eppure così lontani, perchè in realtà non abbiamo una idea precisa di che sentimenti provino le scimmie, di quanto il loro vissuto emotivo sia simile al nostro. Eppure, studi recenti sembrano fare intendere che la struttura emotiva delle scimmie sia assai vicina alla nostra.

Anche le scimmie hanno sentimenti e rimorsi come noi umani

Prendiamo il rammarico, per esempio: il rammarico è un sentimento importante, per noi uomini, perché ci consente di ricordarci l’esito negativo di certe nostre azioni, ma spesso, se ossessivo, può essere anche molto dannoso.

Un nuovo studio di neurobiologia, pubblicato da due ricercatori della Yale School of Medicine, ha dimostrato che anche le scimmie provano sentimenti di rammarico, quando capiscono di aver fatto una scelta sbagliata.
L’esperimento è stato condotto sulle scimmie rhesus, alle quali è stato insegnata una versione semplificata del famoso gioco della morra cinese.

Daeyeol Lee e Hiroshi Abe, i due neurologi che hanno seguito l’esperimento, hanno rilevato che le scimmie si rendono conto degli sbagli commessi al gioco e che agiscono in modo differente, in base al diverso esito che esse si immaginano. Infatti, le scimmie vincenti al gioco ottenevano in premio un succo di frutto, mentre le perdenti un premio minore.

Dunque, sulla base degli studi sulle funzioni neurobiologiche delle scimmie, Lee e Abe hanno analizzato le attività, nelle due regioni del cervello, associate alle componenti razionali ed emotive di rimpianto. Infatti, nelle due aree dove si genera il sentimento di rimpianto sono situate la memoria di lavoro e l’emotività.

I risultati di questo affascinante studio potranno, così, anche essere utili al trattamento di pazienti che soffrono di patologie psichiche legate al sentimento di rammarico per azioni passate che li hanno condotti a fallimenti.

Uno studio interessante anche perchè ci ricorda che non siamo così “unici” nel creato e che il nostro stile di vita deve essere ispirato per quanto possibile anche al rispetto delle altre creature viventi.

 

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