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Arsenico nell’acqua: sono a rischio o no i comuni segnalati sulla stampa?

Continua l’allarme dell’acqua all’arsenico ed allora ci si chiede se sia a rischio o meno la popolazione dei 128 Comuni interessati.

Arsenico nell’acqua: sono a rischio o no i comuni segnalati sulla stampa?

La risposta potrebbe essere “sì”, almeno per i bambini. La Commissione Europea ha respinto la deroga richiesta dall’Italia, con la quale si era cercato di ottenere uno spostamento del termine fissato per rimuovere il limite di 20 microgrammi litro, facendolo ritornare a 10, esattamente la metà, vale a dire quello previsto dalla direttiva europea. I Comuni coinvolti nella vicenda sono 128, ma quelli in cui è fortemente sconsigliata la somministrazione di acqua dal rubinetto ai bambini sono quasi il doppio, 246.

Va ricordato che l’Europa può concedere deroghe che possono arrivare anche a 50 microgrammi per litro, ma al solo scopo di permettere interventi risolutivi sugli impianti idrici. L’arsenico, oltre ad essere notoriamente velenoso in sé stesso è  classificato  dallo I.A.R.C. (International Agency for Research on Cancer ) anche come elemento cancerogeno di classe uno. Lo stesso è stato messo in relazione con diversi tipi di tumore,come ad esempio quello del polmone,del fegato, o del rene

Un’alta concentrazione di questa sostanza nell’acqua e quindi un’assunzione prolungata da parte di persone ignare può provocare effetti gravi danni alla salute sia nel breve che nel lungo periodo.

Il Ministro della Salute Ferruccio Fazio ha comunque tenuto a rassicurare i residenti nelle zone in cui è stata verificata la contaminazione dell’acqua. “Vorrei dire che 50 microgrammi di arsenico non rappresentano un reale pericolo per la salute. Quelli imposti dalla Ue sono limiti di sicurezza dovuti principalmente a un periodo di precauzione. L’unico problema resterà per circa un anno per circa 100mila persone nel viterbese. Ma e’ un’emergenza molto relativa”.

Un pericolo immediato non dovrebbe quindi sussistere, stando alle dichiarazioni della massima istituzione in materia; è comunque da considerare concretamente la maggiore pericolosità per i più piccoli, qualora dovessero trovarsi ad assumere determinate quantità di arsenico, in ogni caso da loro meno tollerabili rispetto ad un adulto.

E voi, cosa ne pensate?

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