Attenzione, treno verde in transito! Allontanarsi dalla linea gialla…

di Sara Tagliente del 12 maggio 2012

Si è da poco conclusa la 23esima  edizione del Treno Verde di Legambiente e Trenitalia, che tra marzoe  aprile 2012 ha fatto tappa nelle maggiori città italiana per rilevare la qualità dell’aria e per monitorare i livelli di polveri sottili e benzene nell’aria. In realtà, esso stesso è un esempio di sostenibilità, con le sue 3 carrozze (visitabili anche dalle scuole) piene di idee green per il trasporto, la città, la casa.

Attenzione, treno verde in transito! Allontanarsi dalla linea gialla…

Diamo un occhio ai dati dell’inquinamento atmosferico rilevati dal Treno Verde, che non sono incoraggianti. Ben 27 città italiane risultano aver sforato i 35 superamenti annuali del limite medio giornaliero di emissioni. Maglia nera a Parma e Benevento, che assieme a Cremona, Vicenza e Frosinone sono le città più inquinate dal punto di vista atmosferico.

Il Treno Verde è comunque un ottimo esempio di sostenibilità e un laboratorio d’iniziative interessanti. Nella prima carrozza l’allestimento prevedeva varie dimostrazioni su come si può tornare a casa propria senza inquinare e risparmiando tempo e denaro.

Nella seconda carrozza, si faceva un salto nella città del futuro: basata sull’alta efficienza energetica e sul basso impatto ambientale, racconta l’evoluzione dei nuovi centri urbani in smart city. Nella terza carrozza, invece, la casa era il tema centrale: tutte le ultime novità di domotica e design, i prodotti più eco-friendly ed a basso consumo.

Per Legambiente e Trenitalia il Treno Verde è una tradizione che si ripete da tempo ma quest’anno ha assunto un significato diverso. In particolare, Legambiente ne ha voluto fare uno degli eventi preparatori a Rio 2012, la conferenza organizzata per le nuove sfide della sostenibilità mondiale che si terrà a giugno.

Con il Treno Verde si vuole anche porre all’attenzione il problema della gomma: l’auto è ancora molto utilizzata, soprattutto per spostarsi sul posto di lavoro e per uso privato.

Quando gli stessi trasporti ferroviari saranno più efficienti da permettere l’uso per tutti dei soli mezzi pubblici? Quando la mentalità dell’auto sarà scardinata dalla consapevolezza dell’inquinamento atmosferico?

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