In Australia è guerra ai canguri, quest’anno ne saranno uccisi 1 milione

di Luca Scialò del 12 marzo 2017

Canguro, simbolo per eccellenza dell’Australia insieme al Koala. Preso in prestito anche da una nota marca di abbigliamento. Peccato però che nel Paese sospeso tra modernità e primordialità, essi rappresentino un problema. Al punto che ben oltre un milione di canguri saranno uccisi legalmente, nell’ambito di un piano governativo di abbattimenti controllati.

A riportare questa notizia choc è il quotidiano britannico Independent, il quale riporta che questo piano ha l’obiettivo di ridurre il numero di esemplari marsupiali al fine di evitare danni all’ambiente e alle altre specie animali. Insomma, ancora una volta l’uomo si erge ad arbitro dell’ecosistema.

Le autorità australiane conferiranno ai proprietari terrieri tante etichette quanti sono i canguri che gli autorizzano ad abbattere. Come funziona questo sadico meccanismo?

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In pratica l’etichetta verrà apposta dal cittadino-bracconiere sulla carcassa del canguro ucciso, al fine di certificare che l’uccisione sia stata legale.

Ovviamente, gli ambientalisti australiani sono contrari a questa scelta del governo australiano. Sia perché i poveri canguri già vengono uccisi illegalmente e dati in pasto ai cani per far perdere le loro tracce. Sia perché tanti muoiono negli incidenti automobilistici, essendo quelli che una volta erano i loro spazi, attraversati da strade a scorrimento veloce.

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A denunciare tutto ciò è l’associazione animalista Upper Hunter Valley Wildlife Aid. La quale soccorre quasi quotidianamente i canguri feriti. Ci si mette poi anche la questione proprietà privata, considerata sacra in Australia: nemmeno la polizia può entrarci e dunque tante uccisioni restano impunite.

Insomma, un altro caso in cui l’urbanizzazione sottrae spazi agli animali, creando una lotta impari dove ovviamente i soggetti più deboli sono loro.

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