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AuthenticFood: l’impronta digitale per certificare i prodotti bio

Sempre più spesso si sente parlare di frodi nel settore alimentare, dove prodotti contraffatti vengono immessi sul mercato senza badare alle conseguenze nocive sulla nostra salute. Del resto la recente operazione “Gatto con gli stivali portata avanti dalla Guardia di Finanza di Verona nel dicembre del 2011 aveva portato alla luce una maxitruffa su 700 mila tonnellate di prodotti spacciati come biologici.

Per cercare di evitare che episodi di simili portata possano ripetersi nel futuro, un team di ricercatori sarà impegnato per i prossimi tre anni nella realizzazione di una sorta di “impronta digitale analitica” destinata ai prodotti biologici. A condurre il progetto denominato “AuthenticFood” saranno 16 esperti di 11 Paesi europei, coordinati dall’Università di Copenaghen e finanziati dal programma CORE Organic II. Sul campo scenderanno anche la Fondazione italiana Edmund Mach, altamente competente nell’analisi degli isotopi stabili, l’AIAB (Associazione italiana per l’agricoltura biologica) impegnata nella raccolta dei campioni e l’ente BIOS che valuterà l’applicabilità del sistema di certificazione.

Le tecniche utilizzate prevedono l’analisi dei residui di fitofarmaci, del profilo minerale e dei rapporti fra isotopi stabili, metodiche che tuttavia da sole non saranno sufficienti a garantire l’affidabilità dei prodotti, ma potranno essere di valido supporto all’iter di certificazione. Nel concreto si andranno ad analizzare le caratteristiche chimiche di pomodori, cereali e derivati per verificare quali sostanze sono state utilizzate durante la fase di coltivazione del prodotto. Le tecniche non sono nuove agli esperti del settore, ma si cercherà di prendere in considerazione anche tutta una serie di caratteristiche ulteriori, come il clima, la specie, la varietà e la gestione agronomica.

Tutti questi investimenti sono frutto di una crescente attenzione su una fetta di mercato che si sta affermando sempre più e, di conseguenza, ha attratto su di sé gli sporchi interessi dei truffatori.

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Alessia

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