Honda FCX Clarity emette vapore acqueo e in casa produce elettricità

di Salvo del 1 Novembre 2011

Molto spesso ci avete segnalato l’auto ad idrogeno come il mezzo che in futuro potà essere la soluzione della mobilità ad impatto zero, fantasticando sul futuro sviluppo di questo settore: oggi vogliamo parlarvi di una cosa molto concreta che ci ha segnalato Silvia sulla nostra Fanpage, l’Honda FCX Clarity, l’auto ad emissioni zero ad idrogeno, una delle poche ad essere commercializzate e ad essere uscite dalla fase prototipale.

Honda FCX Clarity emette vapore acqueo e in casa produce elettricità

FOTO: SCOPRI LE IMMAGINI DELLA HONDA FCX CLARITY

Vi premettiamo che la Honda FCX Clarity NON è una novità, anzi è sul mercato Statunitense dal 2008 ed è derivata dalla concept car Honda FCX che è stata presentata nel lontano 2005.

L’Honda FCX Clarity utilizza l’energia che si sviluppa nelle fuel cell, nella reazione chimica fra ossigeno ed idrogeno,  per produrre energia elettrica che muove il motore elettrico  di 140 cavalli per la trazione della vettura.

L’Honda FCX Clarity ha un’autonomia dichiarata dall’Honda  di 430 km con una velocità massima pari a 160 km orari, entrambe accettabilissime quindi. Le emissioni della sono solo acqua, pura H20 sotto forma di vapore….

L’energia sviluppata durante la reazione nelle Fuel Cell è anzi superiore al fabbisogno della motricità ed è per questo che recentemente gli ingegneri Honda hanno installato sulla ‘Honda FCX Clarity delle batterie agli ioni di litio e  una vera e propria presa elettrica da 10 kW: l’energia in eccesso derivante dalla reazione nelle fuel celle viene infatti immagazzinata nelle batterie ed una volta tornati a casa si può utilizzare lHonda FCX Clarity come una vera e propria sorgente di corrente elettrica! Il cruscotto della Honda FCX Clarity

Sembra un sogno ma non è tutto così rose e fiori (segno che le lobby remano contro..?): a dire il vero non è che sia proprio facile acquistare una Honda FCX Clarity : ci risulta che la Honda FCX Clarity si possa solo prendere in leasing e nello Stato della California ad un prezzo di 600 dollari al mese impegnandosi per 3 anni ma  non sembra che le stazioni di ricarica di idrogeno siano cosi’ popolari anche nella stessa California, nonostante ci vogliano solo 4 minuti per fare il pieno di idrogeno… insomma abbiamo la netta sensazione che sia un’auto che dia fastidio,  voi che ne dite?

LA DISCUSSIONE E’ SUL FORUM: Auto ad idrogeno: quale il futuro e le possibili applicazioni?

Eccovi intanto sotto  il video promozionale della Honda FCX Clarity, rilanciato anche da Top Gear recentemente…:

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maui ottobre 16, 2012 @ 7:08 am

Remo ragiona — Qualunque Stato potendo utilizzerebbe l’auto a Idrogeno??? hai dimenticato di dire di quale stato parli ???
Se non fosse uno stato in mano ad oligarchi e lobby-mafiose che hanno comprato gli stati si; si svincolerebbe. Altrimenti siamo sempre li……
Perche’ io 8 anni fa devo comprare un’auto che consuma come una Pallas del 73?? pensi davvero in tua coscienza che non si sarebbe riusciti a far meglio di cosi’? il cilindro e’ una tecnologia dell800, fin troppo matura.
Tanto guarda a forza di tirare alle lunghe, faccio una premessa per chi conosce il settore (stanno facendo la stessa storia del DAT siccome le copie dei nastri erano uguali all’originale tutti i discografici e produttori remavano contro il dat che e’ scomparso qualche anno dopo e’ nato il cd che essendo stampato come il vinile era irriproducibile quindi o lo compri o ti butti dalla finestra – E questo invece stava bene a tutti tanto che si e’ diffuso dopo qualche anno e l’unica resistenza alla diffussione all’inizio era il prezzo esorbitante circa il doppio di un vinile, (per non parlare del videodisco che costava 4-5 volte il vinile).
Dopo parecchi anni il cd e’ diventato riproducibile e le copie sono diventate come il dat uguali all’originale; (ma all’inizio nessuno lo sapeva che anni dopo con il miglioramento delle teconologie micromeccaniche ed elettroniche e le tecniche di bruciatura al laser dello strato organico si sarebbe potuto ottenere un risultato paritario a quello della stampa, senno’ stavamo ancora al tempo dei mangiadischi e del -press play on tape-
A forza di tirarla alle lunghe con l’auto, il morale e’ che la gente se la sta levando tra costi di esercizio, di utilizzo e gabelle.
Ora siccome le auto non si vendon piu’ allora hanno dato impulso ad una vera innovazione di prodotto (seppur intermedia, come fanno con l’sd e gli smartphone), tirando fuori i motori che fanno 4 litri ogni 100km, a peso d’oro vendono i kit per tutela alla sicurezza, arresto automatico di mergenza, cambio involontario di corsia, ma la gente non le compra uguale. Ancora si vendono le radio della casa a cd+mp3 a 500 euro e il navigatore satellitare integrato a 1500 euro quando un buon navigatore al supermercato di turno si trova a 120 euro.
E se la gente si abitua a farne a meno dell’auto, avoglia te prima di riconvincerli del contrario.
La tecnologia a idrogeno potrebbe essere lo standard da domani e comunque in 4-5 anni per tutti se solo lo si volesse si sarebbe potuto progredire in questa direzione gia’ da almeno un lustro.
E tra quello che si poteva fare e quello che forse si fara’ ora ci troviamo almeno 10-15 anni indietro.
Io alle numerose affermazioni di piu’ di qualche bempensante che racconta anche alla tv che ehhh… si deve per forza andare in questa direzione… vedi il nucleare…. mi pongo sempre una domanda… A CHI GIOVA ??? e le risposte mi piovono dal cielo facendo scopa tra i fatti, le chiacchiere, le menzogne, le contraddizioni e i danni che viviamo ogni giorno tutti, per favorire qualcuno dei pochi.

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giuseppe agosto 2, 2012 @ 11:29 pm

si parla sempre di auto dove devi fare il pieno di idrogeno non di normalissima acqua distillata e l’ausilio di idrossido di potassio, cmq io mi muovo da solo finché non mi beccano allora riderò ma tanto. fottetevi multinazionali del cazzo viva Tesla viva la scienza libera andate a morire in un pozzo di petrolio.

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Franco aprile 15, 2012 @ 6:57 pm

Sono un ingegnere chimico. Penso che l’idrogeno sarà il combustibile del futuro,in quanto non contenendo nella sua molecola il carbonio non dà anidride carbonica quando brucia , ma solo acqua, a differenza di tutti gli altri combustibili ; inoltre l’idrogeno può essere prodotto oltre che dall’elettrolisi dell’acqua anche dal reforming del metano ; in questo caso l’inevitabile anidride carbonica prodotta dall’impianto può essere trasformata in urea e quindi in fertilizzanti o materie plastiche anche biodegradabili. Inoltre l’idrogeno per autotrazione può anche alimentare i motori tradizionali opportunamente modificati con il vantaggio di un costo minore rispetto alle fuel cells e di un possibile uso ache della benzina come secondo combustibile come già si fà con le auto a metano.

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Emiliano gennaio 5, 2014 @ 10:33 pm

Interessante grazie per le info molto esaustive

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Remo febbraio 26, 2012 @ 11:14 pm

Qualsiasi stato potendo punterebbe su una macchina all’idrogeno, primo perché la creazione della nuova auto impiegherebbe una forza lavora incredibile, secondo si svincolerebbe almeno per una parte del suo approvigionamento energetico dall’impotazione del petrolio, perché l’idrogeno potrebbe essere prodotto dall’acqua che si trova quasi dappertutto.

il problema per ora è ancora la produzione dell’idrogeno da fonti non rinnovabili, se solo si riuscisse a trovare un modo conveniente per tradurre l’energia solare in idrogeno il gioco sarebbe fatto. Sono convinto che nei prossimi dieci anni ci si arrivera, anche perché al momento il costo del petrolio è a livelli insostenibili per l’economia e siccome i trasporti sono comuqnue fondamentali in un mondo globale, l’auto ad idrogeno dovra gioco forza veder luce.
Diciamo che semmo alcuni governi potrebbero essere restii al passaggio perché perderebbero le accise attraverso il monopoliosui carburanti, la filiera dell’idrogeno sarebbe molto meno controllabile di quella dell’idrogeno.

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