Auto ibride, meglio delle elettriche e perchè?

di Jonas del 7 giugno 2010

Il primo contatto tra il mondo dell’automobile e l’alimentazione elettrica è arrivato già  nel 1997 grazie a Toyota, che ha sviluppato e messo il commercio il primo modello di vettura ibrida. Ancora oggi la Prius è in commercio in tutto il mondo con risultati di grande prestigio (è stata giudicata auto europea dell’anno nel 2005) e ha aperto la strada a una nuova generazione di automobili: nella produzione di ibride si sono ormai lanciate anche le case di livello più alto, come la Porsche.

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Le auto ibride sono dotate di due sistemi di propulsione, uno elettrico e uno a combustione interna (generalmente a benzina). Il motore elettrico entra automaticamente in funzione alle velocità più basse, tipiche del traffico cittadino, e in fase di partenza. Alle velocità superiori il veicolo è alimentato dal motore a benzina.

Questo meccanismo riduce sensibilmente i consumi e l’inquinamento nelle aree urbane (le emissioni sono calcolate in un decimo rispetto a quelle di un motore tradizionale); inoltre, le batterie del motore elettrico vengono ricaricate automaticamente attraverso l’impianto frenante a recupero di energia. Prestazioni e tecniche di guida sono identiche a quelle di una normale automobile con cambio automatico.

Le auto ibride si differenziano dalla automobili elettriche perché dispongono di batterie molto meno potenti che consentono di percorrere, con l’alimentazione elettrica, soltanto brevi tratti di strada a bassa velocità: questo determina anche un prezzo sensibilmente inferiore rispetto a quello dell’auto elettrica “pura”. Quasi tutti i prototipi  di auto ibride attualmente allo studio prevedono però la presenza di batterie al litio, e quelli più avanzati si basano sull’inversione del rapporto tra i due motori: l’auto viene cioè alimentata dal motore elettrico e quello termico viene utilizzato esclusivamente per ricaricarne le batterie.

Restando al presente, l’acquisto di una vettura ibrida rappresenta un’alternativa decisamente più percorribile rispetto all’auto elettrica, anche se i modelli in commercio restano relativamente pochi: a contendersi il mercato ci sono soprattutto le giapponesi Toyota e Honda.

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Leonardo ottobre 16, 2011 alle 9:31 am

Tecnicamente questa affermazione è molto discutibile.
L’ibrido introduce complicazioni ed usa il fossile per ricaricare le batterie.
OK solo per la parte che recupera energia in frenata, GRANDE LACUNA DEL MOTORE ENDOTERMICO.
Per il resto la propulsione elettrica è nettamente superiore.
Le batterie …. la tecnologia c’è, dipende dai giochi di potere. Molti brevetti sono stati acquistati dalle sette sorelle.

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