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Aziende green: le imprese italiane all’avanguardia della green economy (Parte II)

Ne avevamo parlato già la scorsa estate, citando i casi di due piccole imprese Italiane, la Pramac e la Enervolt, che avevano capito come il nuovo paradigma della Green Economy costituisca una formidabile occasione per quelle imprese che decidono di giocare di anticipo, innovando.
Una lezione che anche molti altri gruppi industriali, più o meno grandi, hanno deciso di fare propria.

Aziende green: le imprese italiane all’avanguardia della green economy (Parte II)

Non mancano infatti le aziende del nostro paese che stanno mettendo il concetto di sostenibilità al centro della propria offerta: una su tutte, la piemontese Fonti di Vinadio, di cui avevamo già parlato con riferimento alla bottiglia per l’acqua ottenuta grazie a materiali interamente vegetali.
Una bottiglia che è interamente compostabile, qualcosa che è addirittura meglio della “semplice” biodegradabilità.

Interessante anche il caso della Vergnano, storica azienda del settore caffettiero, che l’anno scorso ha lanciato con successo sul mercato il macinato in capsule totalmente biodegradabili.
Una sfida che – per restare nel settore del caffè – sta raccogliendo anche Lavazza, che sta studiando insieme al Politecnico di Torino la possibilità di sviluppare la prima cialda di caffè biodegradabile. Un altro esempio di come differenziarsi dal punto di vista della sostenibilità ambientale possa costituire oggi un tangibile vantaggio competitivo.

Vergnano, Lavazza, Fonti di Vinadio o Kerakoll, di cui avevamo parlato nel precedente articolo, non sono però casi isolati nell’humus imprenditoriale Italiano: come spesso accaduto in passato, le imprese più dinamiche sono arrivate prima del “pubblico” a capire la portata di un nuovo paradigma.
E il paradigma della Green Economy premia valori come il rispetto delle tradizioni locali, la tipicità e la genuinità, oltre che il rispetto dell’ambiente e la sostenibilità sociale.

Non ci stancheremo mai di ripetere che questa economia rappresenta l’ultimo treno per il nostro Paese, per le peculiari caratteristiche storico-culturali che ha ereditato: una occasione più unica che rara per valorizzare il nostro passato, per giocare una partita dova conti non solo l’eccellenza tecnologica, ma anche la capacità di guardare indietro e valorizzare la propria tradizione storica ed i legami con i territori.
Siamo gli unici a credere in un nuovo Rinascimento Italiano?

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Un commento

  1. Speriamo che in futuro altre aziende capiscano l’importanza di offrire prodotti e servizi ecosostenibili, prendano come esempio i casi citati nell’articolo, perchè si può essere innovativi e competitivi anche senza danneggiare l’ambiente che ci circonda!

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