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La banca verde “made in the UK”

Si definisce green economy l’economia che pur puntando a produrre ricchezza sia anche in grado di contenere il suo impatto ambientale. Le energie alternative e rinnovabili sono alcuni dei suoi punti focali. La green economy è quindi sostenibile e solidale.

La banca verde “made in the UK”

Fino ad ora era sostenuta dal Governo solo con sgravi fiscali e incentivi vari ma finalmente si punta a fare qualcosa di più concreto. Perché questo tipo di economia possa crescere è necessario che sia finanziata dai privati oltre che dalle istituzioni pubbliche. A questo proposito si è pensato di intervenire direttamente sul sistema del credito.

In Inghilterra il fatturato generato dalle attività legate a iniziative rivolte all’ambiente è stimato in 125 miliardi di euro ma solo 15 miliardi pari all’1% del PIL inglese hanno preso la strada degli investimenti green. Per stimolare il mercato ad investire, e nella speranza così di raggiungere più velocemente gli obiettivi ecologici fissati dal protocollo di Kyoto nel 2020,  è nata la “green bank”.

Il Governo britannico ha appena varato la Green Investment Bank (GIB), un istituto di credito tutto nuovo il cui compito è quello di raccogliere fondi (soprattutto da investitori privati) destinati soprattutto a progetti con redditiovità su lungo periodo e dedicati all’energia rinnovabile.

I settori giudicati prioritari per i finanziameti della nuova banca verde sono la progettazione e costruzione di impianti eolici off-shore, la gestione ecologica dei rifiuti e la riduzione delle emissioni di CO2 nel rispetto del protocollo di Kyoto.

Grazie a questa rivoluzione finanziaria la Gran Bretagna vuole convincere gli investitori privati della necessità di sviluppare e contribuire con il proprio denaro al settore dell’economia basata su sistemi eco-sostenibili.

La Banca Verde godrà di piena autonomia dal Ministero del Tesoro e a partire dal 2015 potrà essere un vero istituto finanziario per raccogliere capitali sul mercato.

In Inghilterra oggi si può entrare a far parte concretamente dell’economia eco-compatibile scegliendo una banca che sostiene azioni volte alla salvaguardia dell’ambiente e alla sensibilizzazione ambientale per contribuire a creare un futuro…tuttogreen!

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