Barriere idroelettriche: energia senza grossi impatti ambientali

di Alessia del 14 agosto 2011

Era il 1970 quando Mike Lowery mise a punto un progetto interessante: un monoposto da spiaggia destinato ad attività ricreative o al soccorso.

Barriere idroelettriche: energia senza grossi impatti ambientali

Il pilota sedeva fra 3 grandi palloni di plastica e sul retro c’èra un’elica che forniva la spinta. Dopo vari esperimenti, il veicolo si è rivelato funzionale sulla terraferma, ma non sull’acqua, poichè ad una certa velocità le sfere sprofondavano. Dopo decenni, il prototipo ha fornito lo spunto per realizzare un altro progetto rivoluzionario, portato avanti grazie all’aiuto di Paul Price: l’HEB, Hydro-Electric-Barrel Generator.

Si tratta di un barile di colore verde capace di generare elettricità grazie alla potenza dei corsi d’acqua, con la garanzia di non produrre alcun impatto ambientale.

Il congegno potrebbe sfruttare sia il moto ondoso che l’energia prodotta dalle correnti, rotolando sull’acqua in modo permanente. Questa ruota idraulica potrebbe essere funzionale per qualsiasi corso d’acqua in quanto la profondità e la velocità del flusso non sono ritenute costanti fondamentali a livello operativo.

Nel caso di utilizzo in mare, sono previsti due generatori lineari a magneti permanenti, i quali andranno a sostenere il lavoro insieme al classico barile.

HEB, il curioso dispositivo ideato da Mike Lowery

L’HEB è molto silenzioso, facile da trasportare e installare, ecologico (dunque non compromette la qualità dell’acqua e la fauna marina).

Il modello presenta tuttavia ancora delle pecche ed è per questo che Mike Lowery ha recentemente chiesto l’aiuto di altri esperti, sperando di mettere in piedi un team in grado di tradurre concretamente il progetto in realtà.

Per chi volesse approfondire nel dettaglio, questo è il sito web del progettista: http://hydro-electric-barrel.com/index.html

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