Basilicata: in autunno parte la raccolta differenziata porta a porta

di MaryPz del 13 Settembre 2011

Finalmente sta per partire il progetto di riciclo totale dei rifiuti in Basilicata, con il metodo della raccolta capillare porta a porta: dopo numerosi incontri da parte degli organi che avvieranno la raccolta, si è arrivati a questo progetto nella consapevolezza che:
1.    Le risorse del pianeta sono limitate;
2.    L’inquinamento di aria, acqua, suolo, sta giungendo a livelli critici, con conseguenze terribili a carico della nostra salute .
3.    Le attività produttive, la combustione in particolare, hanno danneggiato il clima e l’equilibrio del nostro  pianeta.

Basilicata: in autunno parte la raccolta differenziata porta a porta

Quindi questo sistema tenta di tutelare l’ambiente, appoggiandosi sulle azioni individuali. E’ ora, insomma, che ciascuno faccia la sua parte e ciò vale anche per la Basilicata.

La Basilicata avvia quindi  la riconversione del ciclo dei rifiuti, con un piano per la raccolta differenziata che interesserà oltre 100 mila abitanti di 35 comuni, il cui impegno complessivo si aggira intorno agli 8 milioni di euro per 4 progetti divisi per aree della Lucania.

In pratica, al posto dei cassonetti situati per le strade, la raccolta dei rifiuti a Ottobre sarà effettuata  “porta a porta”, dagli operatori ecologici che preleveranno i rifiuti davanti alle porte di casa delle famiglie, in giorni prestabiliti; inoltre saranno realizzate aree ecologiche presso cui portare i rifiuti non differenziati e introdotti servizi mirati per le attività commerciali e artigianali, in più saranno concessi incentivi economici commisurati alla quantità di rifiuti differenziati: “tariffazione puntuale”.

Proprio in questi giorni alle famiglie vengono distribuiti sacchetti colorati in polietilene, sui quali sono indicati i materiali da smaltire e 2 contenitori in plastica per indifferenziato, carta, plastica e vetro, allegato vi è anche una sorta di libretto delle istruzioni per effettuare la differenziazione correttamente, e che risolve i primi approcci con la stessa. Il primo mese sarà di prova, ma dal secondo scatteranno le multe per chi non differenzia correttamente.

Saranno creati anche  “centri ecologici” in zone centrali che funzioneranno da punti di raccolta del materiale differenziato, che sarà successivamente trasferito nelle aree di stoccaggio e saranno acquistati mezzi e dotazioni strumentali quali: autocompattatori, macchine spazzatrici, lava cassonetti.

In particolare nella zona dell’Alto Bradano (Acerenza, Banzi, Forenza, Genzano di Lucania, Oppido Lucano, Palazzo San Gervasio, San Chirico Nuovo, Tolve, Montemilone e Cancellara) il progetto porta a porta costerà circa 2 milioni di euro nella quali sono comprese le spese per la realizzazione di 5 isole ecologiche.

Ad oggi il vecchio sistema di raccolta differenziata portava la Basilicata a livelli di massimo 5%: con il nuovo progetto si punta al 45% di differenziazione che man mano aumenterà,  in modo efficiente ed economico e con una copertura omogenea del territorio, per poter assolvere al modello Europeo delle quattro R: Risparmio/Riciclo/Riuso/Recupero dei prodotti; grazie all’uso delle tecnologie più avanzate , ed a comportamenti responsabili protratti nel tempo si riuscirà a dare una svolta al sistema di raccolta, facendo si che i rifiuti diminuiscano e insieme a loro anche le tasse locali, in modo tale che i rifiuti possano trasformarsi da problema in opportunità.

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