Batterie al sale: dopo le acciughe anche la batteria va sotto sale…

di Carlo Magni del 13 giugno 2011

Qualche giorno fa abbiamo parlato della svolta ecologica della Germania, paese che si è dotato di un piano d’azione per la circolazione di un numero considerevole di auto elettriche sulle strade tedesche.

Uno dei componenti fondamentali delle auto alimentate con elettricità è, senza dubbio, la batteria. Ecco perché sempre più aziende impegnate nella progettazione e realizzazione di tecnologie per la mobilità sostenibile, stanno investendo nello sviluppo e nella realizzazione di batterie al sale, che offrono soluzioni ecologiche per l’allestimento dei motori delle auto elettriche.

Batterie al sale: dopo le acciughe anche la batteria va sotto sale…

Grazie alla tecnologia al sodio/nichel/cloruro, le batterie al sale presentano interessanti e numerose potenzialità anche in settori diversi dalla mobilità sostenibile, per esempio la generazione e la distribuzione di energia prodotta da fonti rinnovabili. Inoltre, questi tipi di batterie sono a impatto zero poiché utilizzano normale sale da cucina, che ha il vantaggio di pesare poco ed essere insensibile alle temperature esterne,

Le batterie al sale sono frutto di una tecnologia già consolidata e vengono usate per l’alimentazione di autobus elettrici per il trasporto pubblico in diverse città europee e americane. Considerato l’aumento di auto elettriche in circolazione e il forte interesse per l’applicazione di questa tipologia di batteria in altri campi, come quello aeronautico, il gruppo Fiamm – azienda italiana leader nel settore – ha creduto e investito parecchio nella realizzazione e nello sviluppo di questa tecnologia, collaborando anche con il CNR a un progetto di studio per l’applicazione industriale delle batterie al sale che, oltre a rispettare l’ambiente ed essere costruite con materiali riciclabili, producono energia altamente specifica e a lunga durata, a costi inferiori.

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