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Batterie di flusso per immagazzinare elettricità a livello di rete: sperimentazione al via in USA

Le batterie di flusso saranno presto impiegate per reti in scala di immagazzinamento della potenza elettrica negli Stati Uniti.

Batterie di flusso per immagazzinare elettricità a livello di rete: sperimentazione al via in USA

Le batterie di flusso usano grandi serbatoio contenenti un elettrolita chimico per ottenere un’importante capacità di immagazzinamento ma solo una piccola parte di questi elettroliti sono in contatto con gli elettrodi reattivi. Grazie a questo accorgimento la capacità del sistema aumenta a costi piuttosto bassi impegnando inoltre solo attrezzature chimiche di base.

Un’installazione sperimentale e dimostrativa sta per essere costruita a Modesto in California: fornirà 25 MW di potenza fino ad un massimo di tre ore. Nell’area dell’esperimento è presente un sistema eolico che provvederà a caricare l’intero sistema.

L’azienda che ha sviluppato questa tecnologia è la Primus Power che ha ricevuto, l’anno scorso, un finanziamento di 2 milioni di dollari dall’agenzia governativa americana per i progetti di ricerca avanzata sulle innovazioni in ambito energetico, l’ ARPA-E, e ad oggi ha raccolto altri 11 milioni di dollari grazie agli investimenti privati.

La ricerca della Primus Power è orientata allo sviluppo di elettrodi dalla lunga durata e dal costo basso, in grado di poter alimentare e tenere in funzione per molto tempo le batterie di flusso.

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