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Bici elettriche, chi l’ha detto che non sono veloci? Specialized Turbo fa i 45 km/h

Esiste una bicicletta elettrica, con pedalata assistita, che va talmente veloce da esser già entrata in conflitto con la legge europea sui limiti di velocità consentiti.
Specialized Turbo, infatti, è stata pensata e progettata per ottenere il primato di e-bike più veloce al mondo: la sua massima velocità di 45 km/h supera di ben 20 km/h il limite stabilito da una direttiva UE 2004 per questa tipologia di mezzi.

A mali estremi, però, corrispondono estremi rimedi: diversi paesi europei, tra cui la Germania, hanno aggirato la norma introducendo una classe di “superbike”, in modo da poter commercializzare il prodotto a un costo di 5.499 euro.

SPECIALE: il nostro listino aggiornato delle bici elettriche in commercio

Le alte prestazioni di Specialized Turbo non vanno a influire negativamente sull’estetica.
Il materiale impiegato per il telaio è una fibra di carbonio e, nonostante la bicicletta disponga di una batteria agli ioni di litio di 342 W/ora, il suo design rimane ugualmente gradevole e pratico, perché quest’ultima è integrata nel tubo obliquo.

Bella, leggera e sportiva è infatti anche la linea di questa bici elettrica ultramoderna.

Un'altra bella immagine di Specialized Turbo, la e-bike più veloce del pianeta

Inoltre, i freni a disco di serie consentono di rigenerare la batteria che, comunque, può essere ricaricata completamente nel giro di due ore.

Ma la ciliegina sulla torta si trova nel manubrio, munito di tecnologia wireless e di un display per monitorare lo stato della batteria, la velocità, le distanze percorse, la durata e altre informazioni. Inoltre, attraverso il display sarà possibile azionare le luci a Led integrate nel veicolo: insomma, un vero e proprio gioiello hi-tech, forse anche troppo.

Insomma, Specialized Turbo appare, più che una bicicletta elettrica, come la versione light di una moto alimentata ad elettricità, con l’unica differenza che non prevede l’obbligo di indossare il casco.

Sul tema bici elettriche, vedi anche:

Ecco anche un bel video su Specialized Turbo:

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  • Concordo. è la seconda volta che mi imbatto in articoli in cui lo scrivente sembra non avere una minima base di conoscenza in materia di elettrotecnica oltre che delle più elementari leggi della fisica. probabilmente lo scopo è solo quello di fare redazionali. e l'incredibile è che questa è considerata una rivista on-line autorevole. ma più che una bella grafica altro non ci vedo.

  • Ma chi li scrive articoli del genere scusate?
    E' palese che l'articolista non sa neppure cosa sia una bici elettrica, fatele scrivere di foulard o altro...
    "i freni a disco di serie consentono di rigenerare la batteria"
    "la versione light di una moto alimentata ad elettricità, con l’unica differenza che non prevede l’obbligo di indossare il casco"
    Semplicemente surreale.
    Se questa è la guida pratica alla green economy siamo a posto.

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Published by
Jessica Ingrami

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