Bio-bar in franchising: quali sono e dove?

di Luisa Tolardo del 20 ottobre 2011

Se non abitate in Emilia Romagna, probabilmente non ne avete ancora visto uno, ma potrebbe capitare presto che ve ne aprano uno vicino casa o nella zona in cui vi recate per lavoro. Di cosa si parla? Dei bio-bar in franchising, un fenomeno che inizia a prendere piede nel nostro paese. Ma vediamo nel dettaglio alcuni di questi esercizi, che sfruttano la formula del franchising per aumentare la diffusione dei loro bar “green”.

Bio-bar in franchising: quali sono e dove?

L’ultimo nato è il marchio GreenCommerce Café, presentato lo scorso 9 settembre al Sana di Bologna: GreenCommerce – ne abbiamo già parlato (VEDI ARTICOLO) – è un’associazione nata su Internet con lo scopo di vendere prodotti biologici ed ecologici rigorosamente made in Italy. Al canale web si affianca ora la vendita tradizionale degli stessi prodotti grazie ad una formula che riuscirà a coniugare un certo livello di standardizzazione tipico dei progetti di franchising con l’attenzione verso le tipicità locali.

Sempre in Emilia Romagna, ma a Modena, sorge, invece, il primo Chlorophille Natural Bar (della società Euzone), che si contraddistingue per l’ampiezza dell’offerta composta di sole proposte salutari.

Chiudiamo infine, con l’iniziativa che ha fatto da apripista e cioè quella di Alce Nero (VEDI QUI LA RECENSIONE DEL PUNTO VENDITA DI BOLOGNA) che, per i suoi Caffè, adotta standard basati sulla minimizzazione degli sprechi; inoltre, sui suoi scaffali trovano posto anche i prodotti di Libera Terra – prodotti biologici e soprattutto etici, in quanto frutto delle terre sottratte alla mafie. Con questi presupposti, speriamo vivamente che i caffè di Bologna e Cesena siano i primi di una lunghissima serie.

Nella foto: l’interno di un Alce Nero Caffè

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