Biocarburanti: arriva la certificazione dall’Unione Europea

di Alessandra Mambri del 16 agosto 2011

Esistono diverse tipologie di biocarburante: quelli che consumano suoli e materie prime commestibili e quelli che favoriscono lo sviluppo sostenibile. Il sistema di certificazione dei biocarburanti sostenibili varato dalla Commissione Europea in questi giorni favorisce proprio la produzione di quei combustibili che rappresentano una valida alternativa a quelli fossili, favorendo un sano ciclo del carbonio, preservandone i terreni che ne sono ricchi, come quello delle foreste tropicali e, riducendo allo stesso tempo le emissioni di CO2 nell’atmosfera.

Biocarburanti: arriva la certificazione dall’Unione Europea

Sia i biocarburanti di produzione locale che quelli importati utilizzati all’interno dei confini dell’UE dovranno soddisfare determinati criteri di sostenibilità: in primis non dovranno essere riconducibili a colture che un tempo ospitavano foreste pluviali o praterie naturali con un ecosistema unico e, caratteristica ancor più importante, dovranno mantenere le emissioni di gas ad effetto serra, generate dall’intera catena di produzione, a livelli inferiori almeno del 35% rispetto ai combustibili fossili. Una soglia minima che è destinata ad aumentare nel tempo.

I 27 stati membri saranno chiamati alla verifica di tali requisiti servendosi di sistemi nazionali o aderendo al sistema di certificazione volontario riconosciuto dalla Commissione Europea che comprende per ora i seguenti 7 organismi:

ISCC (sistema tedesco (finanziato dal governo) per tutti i tipi di biocarburante)

Bonsucro EU (tavola rotonda sui biocarburanti a base di canna da zucchero, incentrata soprattutto sul Brasile)

RTRS EU RED (tavola rotonda sui biocarburanti a base di soia, incentrata soprattutto su Argentina e Brasile)

RSB EU RED (tavola rotonda su tutti i tipi di biocarburante)

2BSvs (sistema francese per tutti i tipi di biocarburante)

RSBA (sistema riservato alla catena di approvvigionamento di Abengoa)

Greenergy (sistema riservato all’etanolo da canna da zucchero proveniente dal Brasile di Greenergy)

Ricordando che la Commissione Europea intende aumentare, entro il 2020, la quota di energie rinnovabili nel settore dei trasporti almeno del 10%, ribadiamo che l’utilizzo dei “combustibili ecologici” aiuterà ad accelerarne lo sviluppo e permetterà una riduzione fino all’80% delle emissioni causate dai combustibili fossili utilizzati dagli attuali mezzi di trasporto.

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