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Biolice: che cos’è?

Che cos’è il biolice? Il biolice è un materiale biodegradabile e compostabile al 100%. Rispetto ad altre bioplastiche composte da amido, questo polimero nasce dalle farine di mais e grano. Questa caratteristica permette il risparmio di una significativa quantità di acqua, necessaria, invece, durante il processo di produzione dell’amido.

Il suo processo di decomposizione richiede solo 12 settimane, senza nessun danno all’ambiente: dopo l’uso e smaltimento, i prodotti realizzati in biolice vengono suddivisi per microrganismi; questo produce un ottimo terriccio, ideale per giardinaggio e agricoltura. Si tratta, a tutti gli effetti, di un processo naturale per il riutilizzo dei rifiuti, riconosciuto a biolice nel 2005 dalla certificazione OK Compost con riferimento alla norma EN 13432.

Questo innovativo polimero è utilizzabile per la produzione di svariati prodotti e può essere associato ad altri materiali tradizionali come carta, lino e canapa. L’impiego più frequente di biolice lo si nota in ambito agricolo, come teloni biodegradabili, e in ambito industriale, come film di protezione delle sostanze.

La sua caratteristica di essere composta da farine, rende la struttura del biolice molto morbida e flessibile ideale, quindi, per prodotti come borse, buste per la spesa, sacchetti per la raccolta differenziata, vasi per l’orticultura, guanti, accessori per neonati, cancelleria, giochi, piatti, bicchieri e posate.

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Jessica Ingrami

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