Biomattone, chi era costui?

di Jessica Ingrami del 30 marzo 2012

I materiali a basso impatto ambientale, di riciclo ed eco-compatibili sono sempre più un importanti per chi punta a Costruire con i principi della bioedilizia e cerca anche il risparmio energetico. Ecco allora un nuovo tipo di mattone “vegetale”, il biomattone. Il suo impatto è fra i più bassi perché realizzato con un impasto di calce naturale e legno di canapa, e inoltre permette di realizzare edifici basso-emissivi, grazie agli elementi di cui è composto, che assorbono naturalmente il CO2.

Inoltre la scelta di utilizzare la canapa si è rivelata una mossa vincente: questa pianta, che produce più biomassa al mondo, cresce fino a 4 metri di altezza in soli 4 mesi e assorbe grandi quantità di biossido di carbonio durante il suo ciclo vitale.

La caratteristica primaria di questo materiale è la sua elevata performance nel contribuire ad un buon livello di comfort ambientale all’interno degli edifici, pur restando un materiale di origine prevalentemente vegetale. Il biomattone assorbe e rilascia l’umidità naturale presente nell’abitazione, mantenendola sempre a livello ottimale e garantendo la salubrità degli ambienti. Inoltre, favorisce l’isolamento termo-acustico, la permeabilità al vapore ed è in grado di contrastare i cambiamenti climatici “sequestrando” letteralmente l’anidride carbonica dall’atmosfera circostante.

In più il costo non è elevato, perché le trasformazioni a cui sono sottoposte le materie prime sono poche. Per non parlare della posa che è semplificata e perciò consente di ottimizzare anche i costi legati alla manodopera.

Anche l’aspetto dello smaltimento è importante e un mattone composto da canapa non va nei rifiuti speciali ma può essere riutilizzato o assimilato senza impatto sull’ambiente.

Una delle prime aziende ad aprire una produzione tutta italiana è la lombarda Equilibrium, che ha convertito un ex stabilimento di cemento vicino a Bergamo in un impianto per “sfornare” biomattoni, utilizzando materie prime provenienti da coltivazioni 100% italiane. Come dire, i materiali edilizi tradizionali soppiantano quelli verdi…

Inutile dire che il mattone in canapa è un materiale costruttivo green che dovrebbe essere più conosciuto e diffuso in un mondo, quello dell’edilizia, che si ostina a rimanere ancorato ai vecchi metodi e ai prodotti tradizionali, paventando una loro “falsa” affidabilità e il loro basso costo rispetto a quelli più eco-compatibili e naturali. Che spesso sono solo una revisione moderna di antichissime tecniche costruttive!

Se vuoi saperne di più sulla bio-edilizia, leggi qui:

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