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Blocco del traffico 27 Febbraio 2011 in 80 Comuni: tira una brutta aria nelle città del Nord Italia

[ATTENZIONE: articolo successivamente aggiornato:https://www.tuttogreen.it/niente-blocco-del-traffico-generalizzato-domenica-27-febbraio-solo-iniziative-isolate/ ]

Contro l’emergenza smog tutta la pianura padana spegnerà il motore l’ultima domenica di Febbraio. Un blocco del traffico il 27 febbraio 2011 che coinvolgerà ben 80 Comuni del Nord Italia. A capo dell’iniziativa sono i sindaci di Torino, Sergio Chiamparino, e di Milano, Letizia Moratti, che hanno incontrato i colleghi di alcuni comuni di Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna per redigere un protocollo di azioni condivise contro l’inquinamento.

Il primo passo, il più eclatante ma non certo il più incisivo, di questa cordata di ben 80 Comuni per  migliorare la qualità dell’aria va nella direzione di bloccare le auto lo stesso giorno, il 27 febbraio appunto, dopo svariate esperienze analoghe già attuate in ordine sparso nelle scorse settimane.

Iniziative che finora, alla luce dei più recenti e preoccupanti dati sull’inquinamento atmosferico, si sono rivelate assolutamente palliative: il capoluogo lombardo, infatti, ha già sforato il bonus europeo che prevede un massimo di 35 giorni all’anno con concentrazioni di polveri sottili superiori a 50 microgrammi per metro cubo. Stessa sorte per Brescia, Monza e Frosinone, mentre Torino, con i suoi 32 giorni di Pm10 oltre la soglia d’allarme, è a un passo dall’essere un pericoloso fuorilegge, insieme a Lucca, Bergamo e Mantova. E con i loro 27 giorni è assai probabile che scaleranno rapidamente la triste classifica anche Napoli, Lecco, Como e Asti.

Tutti i sindaci sono convinti che contro l’inquinamento servano efficaci misure strutturali, anche perché, se è vero che i picchi di Pm10 si registrano soprattutto nella stagione invernale, una buona parte di responsabilità è da ascriversi dunque anche agli impianti di riscaldamento, troppo vecchi e inquinanti, e non solo all’imputato più temuto, cioè il traffico su gomma.

Ecco perché, oltre all’aver decretato congiuntamente il blocco delle auto per la fine del mese di febbraio, hanno anche stilato una serie di interventi da adottare per prevenire il problema smog:

  • educare ad una razionalizzazione dell’uso dell’auto privata, disincentivando la circolazione di mezzi inquinanti a favore di veicoli eco-compatibili;
  • estendere le aree a traffico limitato e pedonali;
  • promuovere il risparmio energetico attraverso l’aggiornamento dei regolamenti edilizi comunali, ottimizzare i consumi energetici degli impianti termici civili e disporre controlli sulla loro efficienza;
  • riorganizzare le reti di trasporto urbano, favorire la rottamazione dei vecchi mezzi pubblici inquinanti, sostituendoli con quelli a basso impatto ambientale;
  • integrare le reti di trasporto regionali con collegamenti col servizio urbano;

Inoltre, sempre congiuntamente, hanno avanzato al Governo delle richieste specifiche:

  • snellire le procedure per la gestione della mobilità e della realizzazione delle relative infrastrutture;
  • varare un programma triennale per sostenere la sostituzione del parco dei mezzi pubblici inquinanti;
  • permettere ai Comuni di fare investimenti finalizzati alla riduzione delle emissioni inquinanti che siano però esclusi dal patto di stabilità;
  • mantenere la detrazione del 55% per gli interventi sull’efficienza energetica degli edifici e incrementare il premio per gli impianti fotovoltaici negli edifici pubblici;
  • prevedere incentivi per le città che limitano l’afflusso di veicoli inquinanti e per il rinnovo o l’adeguamento degli stessi;
  • promuovere l’utilizzo di veicoli ibridi, elettrici, a gas e metano.

A richiamare come sempre l’attenzione sul pesante inquinamento atmosferico che affligge le città italiane è stata Legambiente che, in collaborazione con il portale La Mia Aria, ogni anno tiene d’occhio i livelli di polveri sottili nell’aria per sollecitare interventi mirati alla loro riduzione.
Pare che però, purtroppo, la storia sia sempre la stessa: l’aria è una malata cronica, in Italia come nel resto del mondo, e mancano interventi veramente efficaci per la sua necessaria guarigione.

Non possono bastare le europee ‘low emission zone’, cioè piccoli polmoni verdi destinati a produrre aria pulita nelle città; e non bastano nemmeno le singole iniziative di capitali come Parigi e Berlino dove le biciclette hanno ampiamente sostituito le auto.
Non bastano davvero, se esistono casi-limite come quello della Cina da cui provengono notizie non ufficiali ma sconcertanti, che parlano di ben 750.000 morti ogni anno a causa dello smog.

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Published by
Magi

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