Bolivia in difesa della Madre Terra: i diritti “civili” della Natura. Un esempio per tutti.

di Nadia Fusar Poli del 31 Agosto 2011

Con la “Legge della Madre Terra” la Bolivia si appresta ad adottare un provvedimento per il riconoscimento dei diritti civili della Natura. L’ obiettivo è la salvaguardia del patrimonio ambientale , troppo spesso violato e oltraggiato da comunità indifferenti e da lobbies di potere.

Bolivia in difesa della Madre Terra: i diritti “civili” della Natura. Un esempio per tutti.

Alla base della legge vi è dunque la presa di coscienza che l’ecosistema che ci ospita e di cui noi siamo parte integrante, ha un valore incalcolabile. Esso costituisce una risorsa vivente e un interesse primario per gli uomini e per la loro sopravvivenza.

La decisione di adottare tale provvedimento viene proprio dalla Bolivia, piccolissimo paese dell’america Latina, incuneato nel cuore di un subcontinente spesso umiliato e bistrattato, dove molte città si stanno progressivamente trasformando in zone aride e desertiche.

Un’azione radicale, un passo e una scelta importante, che sperimenta una nuova forma di partecipazione civile, che muove dalla convinzione che l’ambiente sia in tutto e per tutto un soggetto vivente, una persona fisica.

Le intenzioni dichiarate sono quelle di controllare lo sfruttamento sfrenato delle risorse naturali e contribuire in questo modo  a contenere e scongiurare i cambiamenti climatici che ne derivano. La Bolivia, terra dalla cultura e dalle tradizioni ancestrali, si pone quale modello per il mondo intero, ed esempio da seguire, dando la sua dimostrazione concreta  su cosa significhi agire per difendere la Madre Terra, la Pachamama, come viene chiamata dalle popolazioni andine.

La Bolivia aveva già posto la sua attenzione alle tematiche sociali e culturali : il vento del cambiamento aveva già cominciato a soffiare quando nel 2009 fu varata la nuova Costituzione,  con la quale venivano riconosciute le numerose etnie presenti sul territorio boliviano, ufficializzate le lingue dei popoli nativi e tutelati i culti locali.

La Bolivia compie un passo importante nel riconoscimento dei diritti civili della natura:  sensibile alle sorti dell’ambiente ed alle conseguenze che l’intervento dell’uomo produce su di esso, la Legge della Madre Terra costituisce non solo un’azione reale capace di produrre i suoi effetti in termini giuridici, sancendo i diritti civili della Natura, ma anche in un gesto che per molti versi può definirsi rivoluzionario, singolare e unico nel suo genere.

La Bolivia ha scelto di porre sullo stesso piano l’ambiente e l’uomo, quali soggetti e attori fondamentali del pianeta e dell’intero universo. Quando ci penseremo anche noi, paesi (cosiddetti) sviluppati e globalizzati?

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