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Come garantirsi un risparmio energetico dei caloriferi

Alcuni consigli per aumentarne l'efficienza

Eccovi un approfondimento interessante sul risparmio energetico dei caloriferi con molti trucchi pratici che vi aiuteranno a risparmiare in casa.

Nei giorni di gelo e neve in inverno, si parla spesso di riscaldamento delle abitazioni, paventando lo scarseggiare del gas necessario per alimentare i caloriferi.

L’utilizzo improprio dei termosifoni porta a problemi legati all’ambiente, alla salute e al portafoglio. Infatti, finisce con l’incidere sulla qualità dell’aria e sulle nostre tasche.

Per fortuna, esistono alcuni piccoli accorgimenti che, se osservati, ci permettono di contribuire al miglioramento della situazione.

A ogni zona climatica, le sue regole sui caloriferi

Tutti dovrebbero sapere che, a seconda della zona, vi sono precise leggi che regolano l’utilizzo della caldaia, dal periodo di impiego alle ore in cui può essere tenuta in funzione.

Il territorio italiano è suddiviso in sei zone climatiche che, dalla A alla F, indicano i valori medi della temperatura atmosferica e le relative disposizioni da seguire. Trento, per esempio, appartiene alla zona F considerata la fascia più “critica” e non ha alcuna limitazione.

Proseguendo verso sud, invece, si incontrano restrizioni differenti: Bologna e Milano, nella zona E, osservano il periodo di accensione dei termosifoni dal 15 ottobre al 15 aprile, fino a 14 ore al giorno.

Molte zone del Sud Italia, invece, rientrano nella fascia B, in cui è possibile attivare i caloriferi dal 1 dicembre al 31 marzo, per non più di otto ore al giorno.

La temperatura massima dei caloriferi

Inoltre, la temperatura raggiungibile all’interno delle abitazioni, ma anche di scuole, uffici e negozi, non dovrebbe mai superare i 20°, con un margine di tolleranza di 2 gradi. Tetto massimo di 18°, invece, per le strutture che ospitano attività industriali e artigianali.

L’importanza della manutenzione dei caloriferi

La manutenzione del calorifero è semplicissima e vi permetterà di ottimizzare il riscaldamento domestico. Almeno le operazioni di ordinaria amministrazione possono essere svolte da chiunque in autonomia, senza intervento del tecnico.

  • Sfiatate i caloriferi prima della riaccensione invernale per fare uscire l’aria dall’impianto. Lasciatela uscire fino a quando non esce un po’ d’acqua. Vi assicurerete un rendimento omogeneo perché l’acqua calda circolerà in modo uniforme in tutti gli elementi, evitando di avere parti più fredde di altre per la presenza all’interno di eventuali bolle d’aria. Dovete svitare la valvola di sfiato posta sull’angolo superiore sinistro del calorifero. Tutti i modelli di calorifero ne hanno una. Aspettate qualche secondo o meglio il momento in cui vedete che l’acqua esce con costanza. In questo modo, vi sarete accertati che non vi sono bolle d’aria dentro al calorifero. Ricordatevi di porre un secchiello o una bacinella sotto la valvola per non bagnare i pavimenti. Ripetete l’operazione su tutti i caloriferi.
  • Posizionate le valvole termostatica del calorifero a 5 quando l’impianto è spento, corrispondente alla massima apertura, per far circolare meglio l’acqua ed evitare accumuli di calcare a impianto spento.
  • Pulite i termosifoni 2 volte l’anno aiutandovi con una spazzolina sottile ad hoc per togliere sporco e residui depositati tra gli interstizi degli elementi dei caloriferi.

Per esempio provate quetsa spazzola ad hoc che arriva nei punti più impensati del termosifone:

Chiaramente, è buona prassi anche quella di effettuare una periodica manutenzione della caldaia e isolare la casa in modo adeguato, così da non disperdere il calore accumulato e garantirsi un buon risparmio energetico.

Tutte cose che si tradurranno in risparmio sul lungo termine.

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Published by
Jessica Ingrami

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