Camomilla, non solo tisana: 7 usi sorprendenti da provare in casa
Dalla lozione per la pelle al risciacquo per i capelli: scopri come utilizzare i fiori di camomilla in sette preparazioni semplici, con dosi, modalità d’uso e precauzion

La camomilla non serve soltanto a preparare la classica bevanda della sera. I suoi fiori possono essere utilizzati per realizzare lozioni, oli da massaggio, bagni aromatici e risciacqui naturali per i capelli. Alla camomilla vengono tradizionalmente attribuite proprietà lenitive e calmanti, in particolare per le piccole irritazioni della pelle e delle mucose. Ecco 7 modi per sfruttarla in casa senza dimenticare alcune importanti precauzioni.

Sommario
- Quale camomilla utilizzare
- 1. Lozione alla camomilla per la pelle
- 2. Olio da massaggio rilassante
- 3. Bagno rilassante alla camomilla
- 4. Impacco per il contorno occhi: perché serve cautela
- 5. Gargarismi alla camomilla per la gola
- 6. Risciacquo alla camomilla per i capelli chiari
- 7. Vapore aromatico alla camomilla per il viso
- Riepilogo dei 7 usi della camomilla
- Controindicazioni della camomilla
Quale camomilla utilizzare
La specie più comunemente impiegata è la camomilla comune, indicata con i nomi botanici Matricaria chamomilla, Matricaria recutita o Chamomilla recutita.
Per le preparazioni domestiche si possono utilizzare:
- capolini di camomilla essiccati
- filtri contenenti esclusivamente camomilla
- idrolato di camomilla
- olio essenziale di camomilla opportunamente diluito
L’olio essenziale non deve essere ingerito né applicato puro sulla pelle. Per gli impieghi cosmetici va sempre diluito in un olio vegetale.
Questi impieghi sono riconosciuti come usi tradizionali anche dalla EMA, l’Agenzia europea dei medicinali, (Fonte: Matricaria flos, EMA, 2026), ma non devono essere confusi con trattamenti medici.
1. Lozione alla camomilla per la pelle
A cosa serve. Questa lozione può essere utilizzata per rinfrescare e calmare la pelle dopo l’esposizione al sole, la rasatura o una giornata trascorsa all’aperto. Può dare una temporanea sensazione di sollievo in presenza di arrossamenti lievi, purché la cute sia integra.
A cosa non serve. Non va applicata su ferite, ustioni, dermatiti estese o irritazioni persistenti.
Come si prepara. Immergete in una tazza 100 ml d’acqua + 10 gr di fiori di camomilla essiccati in un filtro. Spegnete il fuoco e coprite. Lasciate in infusione per 10 minuti, quindi filtrate accuratamente. Lasciate raffreddare completamente.
Come si usa. Applicate la lozione sulla pelle con una garza pulita, senza strofinare. Prima del primo utilizzo provatene una piccola quantità sull’interno dell’avambraccio. Va tenuta in frigorifero in un contenitore pulito e utilizzata entro 24 ore. Può essere applicata una o due volte al giorno.
2. Olio da massaggio rilassante
A cosa serve. Il massaggio favorisce il rilassamento muscolare e può diventare un piacevole rituale serale. Il profumo della camomilla contribuisce a creare un’atmosfera distensiva, ma non trasforma l’olio in un trattamento contro ansia, insonnia o dolore.
Come si prepara. Versate in un flacone di vetro scuro 100 ml di olio di mandorle dolci o jojoba + 8-10 gocce di olio essenziale di camomilla e agitate delicatamente.
Come si usa. Utilizzatene una piccola quantità per massaggiare spalle, gambe, mani o piedi. Evitate il viso, le mucose e la pelle lesa. Lavate le mani dopo l’applicazione e non utilizzate il prodotto se compaiono prurito, bruciore o arrossamento.
A cosa non serve. La diluizione indicata è inferiore all’1% ed è adatta a un utilizzo cosmetico occasionale negli adulti. In gravidanza, durante l’allattamento, nei bambini o in presenza di patologie cutanee è opportuno chiedere prima un parere professionale.
3. Bagno rilassante alla camomilla
A cosa serve. Il bagno caldo con camomilla può aiutare a distendere il corpo dopo una giornata faticosa e a prepararsi al riposo. Il contatto dell’acqua con la pelle può inoltre offrire sollievo in caso di lieve secchezza o sensazione di pelle che tira. L’effetto rilassante dipende soprattutto dalla combinazione di acqua calda, pausa e profumo aromatico.
Come si prepara. Inserite 50-100 gr di fiori di camomilla essiccati in un sacchetto di cotone o garza e chiudetelo con cura, in modo che non si disperdano nell’acqua. Immergetelo nell’acqua mentre riempite la vasca. Lasciatelo in infusione per circa 10 minuti, premendolo delicatamente di tanto in tanto.
Come si usa. Rimanete nella vasca per 15-20 minuti. L’acqua non deve essere troppo calda, perché temperature elevate possono seccare o irritare la pelle. Il bagno può essere ripetuto occasionalmente, anche la sera, ma non è necessario farlo tutti i giorni per ottenere un effetto rilassante.
4. Impacco per il contorno occhi: perché serve cautela
A cosa serve. L’applicazione di qualcosa di fresco sulle palpebre chiuse può dare sollievo temporaneo in caso di stanchezza e lieve gonfiore. Il beneficio deriva probabilmente soprattutto dalla temperatura fresca e dal momento di riposo.
Gli impacchi casalinghi di camomilla non sono però privi di rischi. Il polline e altre sostanze presenti nell’infuso possono provocare reazioni allergiche e il liquido preparato in casa non è sterile. Sono stati descritti casi di congiuntivite allergica causata dai lavaggi oculari alla camomilla (Fonte: Reevaluating the safety of Chamomile poultices in ophtalmic care, Frontiers in Pharmacology, 2025)
Come si prepara. La soluzione più sicura per gli occhi stanchi è utilizzare una garza sterile inumidita con acqua fresca o una mascherina refrigerante, senza camomilla.
Come si usa. Se si desidera comunque sfruttare la camomilla come rituale aromatico, si può preparare una tazza di infuso e tenerla semplicemente vicino durante il momento di relax, senza applicarla sugli occhi.
Cosa non fare. Non utilizzate l’infuso come collirio o lavaggio oculare e non mettete bustine usate direttamente sulle palpebre. In caso di rossore, secrezioni, dolore, prurito intenso o disturbi della vista occorre rivolgersi al medico.
5. Gargarismi alla camomilla per la gola
A cosa serve. I gargarismi con un infuso tiepido possono dare una temporanea sensazione di sollievo in caso di gola secca o lievemente irritata. La camomilla è tradizionalmente utilizzata come coadiuvante nelle irritazioni minori della bocca e della gola.
A cosa non serve. Non cura infezioni batteriche o virali e non sostituisce i medicinali eventualmente prescritti.
Come si prepara. Lasciate in infusione in un filtro per 5-10 minuti ben 200 ml di acqua + 5 gr di fiori essiccati + 1/2 cucchiaino di sale fino. Filtrate accuratamente e aspettate che diventi tiepida. Aggiungete il sale e, se desiderato, il miele.
Come si usa. Utilizzate una piccola quantità per effettuare i gargarismi, poi sputatela. La preparazione può essere usata fino a 2-3 volte nella giornata e va rifatta ogni giorno.
Cosa non fare. Il miele non deve essere dato ai bambini sotto i 12 mesi. Febbre alta, forte dolore, difficoltà a deglutire o sintomi che non migliorano richiedono una valutazione medica.
6. Risciacquo alla camomilla per i capelli chiari
A cosa serve. Il risciacquo alla camomilla è un trattamento cosmetico tradizionale per rendere più luminosi i capelli biondi o castano chiaro e valorizzarne i riflessi caldi.
Non è una vera tintura e non schiarisce in modo prevedibile i capelli scuri. Il risultato, quando visibile, è generalmente delicato e progressivo.
Come si prepara. Portate 500 ml di acqua quasi a ebollizione, spegnete il fuoco e aggiungete 20-30 g di fiori di camomilla essiccati. Coprite e lasciate in infusione per 20 minuti. Filtrate molto bene e fate raffreddare.
Come si usa. Dopo lo shampoo, versate lentamente il preparato sulle lunghezze come ultimo risciacquo. Lasciate agire qualche minuto e tamponate i capelli senza strofinare. Si può ripetere una volta alla settimana.
Cosa non fare. Evitate il contatto con gli occhi e interrompete l’utilizzo in caso di prurito o irritazione del cuoio capelluto.
7. Vapore aromatico alla camomilla per il viso
A cosa serve. Il calore e l’umidità possono ammorbidire temporaneamente lo strato superficiale della pelle e rendere piacevole il momento della pulizia del viso. La camomilla aggiunge soprattutto una componente aromatica e rilassante.
Cosa non fare. Il vapore non apre realmente i pori e non elimina acne, punti neri o impurità profonde. Un’esposizione eccessiva può anzi favorire rossore e disidratazione. Per evitare il rischio di ustioni, è preferibile non piegarsi sopra una ciotola di acqua bollente con un asciugamano sulla testa. Sono documentati casi di ustioni provocate proprio dal rovesciamento dei recipienti utilizzati per i suffumigi.
Come si prepara. Preparate in un recipiente su una superficie stabile una soluzione di 10 gr di fiori essiccati + 500 ml di acqua calda, ma non bollente.
Come si usa. Lasciate diffondere il vapore nell’ambiente senza avvicinare il viso. In alternativa, utilizzate un vaporizzatore facciale progettato appositamente, seguendo le istruzioni e senza aggiungere fiori o oli essenziali nel serbatoio se non espressamente consentito. Dopo pochi minuti lavate il viso con acqua tiepida e applicate una crema idratante.
Cosa non fare. Evitate il trattamento in caso di rosacea, couperose, pelle molto sensibile o problemi respiratori.
Riepilogo dei 7 usi della camomilla
| Preparazione | A cosa serve | Frequenza indicativa |
|---|---|---|
| Lozione per la pelle | Dona sollievo alla pelle lievemente arrossata | Al bisogno, per brevi periodi |
| Olio da massaggio | Favorisce il rilassamento e il massaggio muscolare | Preferibilmente la sera |
| Bagno alla camomilla | Crea un momento distensivo | Occasionalmente |
| Impacco per gli occhi | Meglio sostituirlo con un impacco fresco senza camomilla | Al bisogno |
| Gargarismi | Leniscono temporaneamente la gola irritata | Fino a 2-3 volte al giorno |
| Risciacquo per capelli | Ravviva i riflessi dei capelli chiari | Una volta alla settimana |
| Vapore aromatico | Accompagna la pulizia e il relax | Occasionalmente e senza acqua bollente |
Controindicazioni della camomilla
La camomilla può provocare reazioni allergiche, in particolare nelle persone sensibili alle piante appartenenti alla famiglia delle Asteraceae, come ambrosia, arnica, calendula e crisantemo.
È consigliabile evitarne l’uso o chiedere prima un parere professionale:
- in presenza di allergia nota alle Asteraceae
- durante gravidanza e allattamento, soprattutto per l’olio essenziale
- sui bambini piccoli
- sulla pelle lesa o infetta
- vicino agli occhi e sulle mucose
- durante terapie anticoagulanti o in presenza di altre terapie continuative
Prurito, gonfiore, difficoltà respiratoria o arrossamento diffuso richiedono l’interruzione immediata dell’utilizzo. In presenza di difficoltà respiratoria o gonfiore del viso è necessaria assistenza medica urgente.
Il promemoria: naturale non significa privo di rischi. I rimedi alla camomilla possono accompagnare piccoli gesti di benessere, ma non sostituiscono diagnosi e terapie mediche.
Ultimo aggiornamento il 9 Settembre 2026 da Rossella Vignoli
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