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Camomilla, la prepari davvero nel modo giusto? Tempi, temperatura e gli errori che possono rovinarla

Ecco gli errori di preparazione che la rendono inutile

A chi non è mai capitato di sentirsi offrire una camomilla per digerire o per fare sonni tranquilli. Il segreto sta in una preparazione accurata che rispetta i tempi e le dosi, per sfruttare al meglio le proprietà rilassanti di questa meravigliosa pianta. Tuttavia, è facile commettere errori che possono renderla inefficace. Vediamo insieme come prepararla correttamente evitando i comuni sbagli.

Camomilla, la prepari davvero nel modo giusto? Tempi, temperatura e gli errori che possono rovinarla

A cosa serve la camomilla?

La camomilla comune (Matricaria chamomilla o Matricaria recutita) è una delle piante officinali più utilizzate sotto forma di infuso. I suoi fiori contengono flavonoidi e altri composti vegetali aromatici ai quali vengono attribuite proprietà lenitive, antispasmodiche e rilassanti.

Il suo impiego tradizionale più riconosciuto riguarda soprattutto i piccoli disturbi gastrointestinali. L’Agenzia Europea per i Medicinali indica la camomilla come prodotto vegetale tradizionalmente utilizzato per il trattamento sintomatico di disturbi lievi come gonfiore addominale e piccoli spasmi gastrointestinali (Fonte: European Union herbal monograph on Matricaria recutita, EMA, 2015).

Per questo una tazza di camomilla può essere particolarmente piacevole dopo cena o nei periodi in cui compaiono sensazione di pesantezza, tensione addominale o digestione difficile.

Preparare la camomilla in modo corretto

Come prepararla. Riscalda 250 ml d’acqua fino a raggiungere una temperatura di circa 90°, evitando l’ebollizione e metti 2-3 gr di fiori di camomilla essiccati (Matricaria chamomilla) nell’infusore e immergilo nell’acqua calda. Copri la tazza per evitare la dispersione degli oli volatili, e lascia in infusione per 5-7 minuti. Rimuovi l’infusore e mescola leggermente prima di bere.

Quando assumerla. Per un effetto rilassante e digestivo, assumi la tisana di camomilla una o due volte al giorno, preferibilmente la sera prima di coricarti. Non superare le due tazze al giorno per evitare effetti indesiderati come sonnolenza eccessiva.

Perché funziona. La camomilla è utilizzata per gonfiore e piccoli spasmi gastrointestinali per la sua azione digestiva e lenitiva. Ed è particolarmente utile in situazioni di lieve tensione nervosa e difficoltà digestive, spesso più frequenti nei cambi di stagione come l’autunno. La camomilla, infatti, ha un’azione rilassante ed il suo consumo serale può favorire una routine di distensione, ed inoltre, contiene flavonoidi e altri composti vegetali. Tuttavia, è importante sapere che non sostituisce un trattamento medico in caso di disturbi più gravi (Fonte: Chamomile, NCCIH, 2019).

Utile nella routine serale come bevanda calda senza caffeina, alternativa a tè e caffè prima di coricarsi.

Può aiutare a rilassarsi?

La camomilla viene tradizionalmente associata anche al rilassamento serale. Alcuni studi preliminari su estratti di camomilla suggeriscono un possibile effetto sui sintomi dell’ansia, ma le prove disponibili non sono ancora sufficienti per considerarla un vero trattamento contro i disturbi d’ansia.

Bere una tisana calda la sera può comunque diventare parte di una routine rilassante, soprattutto perché invita a rallentare e a creare un momento di pausa prima di dormire.

Controindicazioni e avvertenze

Evita l’uso della camomilla se sei allergico alle piante della famiglia delle Asteraceae. In gravidanza e allattamento, consulta il medico prima dell’uso.

Non somministrare ai bambini sotto i 6 anni senza parere medico. La camomilla può interagire con anticoagulanti e sedativi. Rivolgiti al medico se i sintomi persistono.

IL PROMEMORIA: i rimedi naturali NON sostituiscono il medico.

Preparazione Uso Quantità e frequenza
Infusione per 5-7 minuti Rilassante e digestivo 1-2 tazze al giorno

Ultimo aggiornamento il 30 Settembre 2026 da Rossella Vignoli

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Federica Ermete

Nata a Busto Arsizio nel 1982, dopo il diploma si trasferisce a Cremona – dove vive tutt’ora – per conseguire la laurea in ambito umanistico. Sia per formazione professionale che per passione personale, i suoi ambiti di specializzazione sono l’alimentazione, la salute, il fitness di cui è appassionata anche nella vita quotidiana, ed il benessere naturale. Collabora con entusiasmo con la redazione di Tuttogreen dal giugno 2020.

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