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Campagna-shock americana: se credi al surriscaldamento globale sei come Bin Laden

Una campagna di cattivo gusto ma anche di grande impatto, quella ideata dall’Heartland Institute, il centro studi di Chicago che, in una serie di manifesti paragona chi crede al “climate change” a psicopatici, dittatori e assassini. Come se chi pensa che il surriscaldamento globale a cui va incontro la terra da anni per le scelte devastanti di una sconsiderata produzione di massa, dello sfruttamento eccessivo delle risorse naturali e dell’inquinamento crescente, fosse come un Unabomber, un Osama Bin Laden, un Charles Manson od un Fidel Castro!

Campagna-shock americana: se credi al surriscaldamento globale sei come Bin Laden

In particolare, la campagna dell’Heartland Institute afferma che “alcuni dei più noti criminali del mondo hanno sempre continuato a credere nel surriscaldamento globale”. Nei cartelloni campeggiano frasi del tipo: “Ciò che questi assassini e folli hanno detto differisce di poco da quanto affermato da portavoce delle Nazioni Unite, giornalisti dei media mainstream e politici liberali sull’aumento della temperatura mondiale”. E ancora: “I più noti sostenitori dei cambiamenti climatici non sono scienziati, ma assassini, tiranni e pazzi”.

Il tutto corredato dalle foto di questi “eminenti” criminali. Senza considerare che oltre ad essere fortemente insultanti, sono anche affermazioni sbagliate. Infatti scienziati, climatologi ed esperti hanno ormai chiaro che sia in atto un generale surriscaldamento della Terra e che parte del problema sia l’attività dell’uomo. Chi ancora non vuole ammettere questa realtà sembrano alcuni politici conservatori, lobbisti e scienziati che lavorano al soldo dell multinazionali che hanno un ruolo diretto nella distruzione del nostro pianeta. Forse l’Heartland Institute vuole parlare a loro.

Questa campagna avrà – speriamo – ricadute negative sull’Istituto, tanto dal punto di vista intellettuale quanto da quello economico, giacché molti importanti sponsor hannogià  ritirato i propri finanziamenti. Con quale effetto? Si stima che il denaro che non gli verrà più destinato potrebbe rovinare i suoi ambiziosi piani di aumentare del 67% la raccolta fondi del 2012, passando da 3,6 a 6 milioni di euro.

Dubitiamo che dopo una trovata pubblicitaria di questo tipo le entrate saranno raddoppiate anche se siamo per la libertà d’espressione per cui tutti posso dire quello che vogliono e avere opinioni differenti ma c’è modo e modo di esprimerle…

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Luca Scialò

Nato a Napoli nel 1981 e laureato in Sociologia con indirizzo Mass Media e Comunicazione, scrive per TuttoGreen da maggio 2011. Collabora anche per altri portali, come articolista, ghost writer e come copywriter. Ha pubblicato alcuni libri per case editrici online e, per non farsi mancare niente, ha anche un suo blog: Le voci di dentro. Oltre alla scrittura e al cinema, altre sue grandi passioni sono viaggiare, il buon cibo e l’Inter. Quest’ultima, per la città in cui vive, gli ha comportato non pochi problemi. Ma è una "croce" che porta con orgoglio e piacere.

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