Carbon capture and storage (CCS): cosa vuol dire?

di Salvo del 20 aprile 2011

La traduzione letterale di Carbon capture and storage (CCS) è  Carbone ripulito dalla CO2 ed è una tecnologia in corso di sperimentazione per abbattere le emissioni di CO2 di centrali a combustibili fossili o a Gas.

NON si tratta affatto quindi di una fonte di energia rinnovabile ma di una tecnologia per “ripulire” la produzione di energia da combustibili fossili.

In pratica la Co2 emessa dalle centrali dopo la combustione viene separata ed immagazzinata ad esempio in falde sotterranee per non farla entrare nell’atmosfera ma la tecnologia non è ancora del tutto matura ed i rischi di perdite di CO2 sono ancora relativamente alti (le soluzioni paventate come l’iniezione diretta negli abissi marini onestamente appaiono tutto tranne che tranquillizzanti, le conseguenze sull’ecosistema sono del tutto ignote).

Alle perplessità di tipo tecnico si aggiungono quelle di natura economica: i costi del kw prodotto con separazione ed immagazzinamento di CO2 è comunque destinato ad essere molto elevato rispetto a quello delle rinnovabili, inferiore solo al Nucleare.

In Europa il paese più avanti nella sperimentazione della Carbon capture and storage è la Germania mentre in Italia è in corso una sperimentazione da parte dell’Enel a Porto Tolle.

Per maggiori dettagli vi rimandiamo ad esempio a Wikipedia:

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