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Caricare il cellulare con il sole a costi bassissimi, un’idea per l’Africa

La diffusione della telefonia mobile in Africa sta aprendo nuovi margini di crescita soprattutto per le comunità agricole che, tramite i cellulari, possono controllare più facilmente i mercati e monitorare i prezzi dei prodotti in tempo reale, o semplicemente effettuare transazioni economiche in assenza di servizi bancari. Ma se da una parte il costo medio dei telefoni cellulari va via via abbassandosi, dall’altra la fatiscente rete elettrica delle aree rurali rende quasi impossibile provvedere alle ricariche delle batterie.

Caricare il cellulare con il sole a costi bassissimi, un’idea per l’Africa

Nella maggior parte dei paesi dell’Africa nera, le persone devono percorrere a piedi chilometri e chilometri per trovare la prima stazione di ricarica elettrica e il costo di una singola carica è davvero oneroso: ad esempio, in un paese come l’Uganda, il costo è di circa 500 scellini ugandesi (poco meno di 0.20 eurocent), un costo considerevole per la nutrita fetta di popolazione che guadagna meno di un dollaro al giorno.

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Come fare per risolvere il problema? La soluzione potrebbe arrivare da un nuovo strumento in fase di sperimentazione alimentato ad energia solare e attivabile con un semplice sms. Si tratta di un sistema di ricarica mobile (delle dimensioni di una valigetta) attivabile tramite un semplice messaggio di testo a costi irrisori.

L’idea è dell’azienda londinese ‘Buffalo Grid’ che è riuscita a combinare in un’unica unità un modulo fotovoltaico da 60 Watt con la tecnica dell’inseguimento del punto di massima potenza che consente di ricaricare una batteria e ottimizzare il flusso di energia elettrica a seconda delle condizioni climatiche.

Queste batterie vengono trasportate nei villaggi in sella a della biciclette in modo tale da raggiungere più facilmente e tempestivamente gli utenti  bisognosi di una ricarica. Per ‘attivare’ la propria ricarica è sufficiente inviare un sms che fa accendere un led su una delle prese dell’unità mobile. Ogni sms vale circa 1,5 ore di ricarica al costo di 110 scellini ugandesi (0,040 eurocent).

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L’ unità mobile di ricarica si compone di 10 prese e ha un’autonomia di 3 giorni, con una capacità di ricarica giornaliera che va dai 30 ai 50 telefonini. Abbattimento dei costi e sfruttamento di una risorsa energetica pulita e sostenibile: non vi sembra una bella idea per ‘illuminare’ il futuro delle popolazioni africane?

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Erika Facciolla

Giornalista pubblicista e web editor free lance. Nata a Cosenza il 25 febbraio 1980, all'età di 4 anni si trasferisce dalla città alla campagna, dove trascorre un'infanzia felice a contatto con la natura: un piccolo orticello, un giardino, campi incolti in cui giocare e amici a 4 zampe sullo sfondo. Assieme a lattughe, broccoli e zucchine coltiva anche la passione per la scrittura e la letteratura. Frequenta il liceo classico della città natale e dopo la maturità si trasferisce a Bologna dove si laurea in Scienze della Comunicazione. Dal 2005 è pubblicista e cura una serie di collaborazioni con redazioni locali, uffici stampa e agenzie editoriali del bolognese. Nel 2011 approda alla redazione di TuttoGreen con grande carica ed entusiasmo. Determinata, volitiva, idealista e sognatrice, spera che un giorno il Pianeta Terra possa tornare ad essere un bel posto in cui vivere.

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