La casa che non ti aspetti in provincia di Varese

di Jonas del 11 aprile 2012

Come sapete il termine “casa passiva” si riferisce a quella particolare tipologia di progettazione basata sulla realizzazione di edifici a basso consumo energetico: per riscaldarsi o raffreddarsi, infatti, utilizzano il sole, l’aria e la terra, ottimizzando l’isolamento termico. l’esposizione al sole e la circolazione dell’aria.

La casa che non ti aspetti in provincia di Varese

Di case passive se ne possono vedere alcune in Germania ed aree vicine, ma raccogliamo con piacere questa segnalazione che viene dalla provincia di Varese. Si tratta probabilmente dell’unica casa passiva nella provincia.

Qui, esiste una casa senza impianto di riscaldamento, senza contatore del gas e quindi senza nemmeno bolletta energetica: ma la cosa forse davvero fuori dal comune è che si tratta di una casa realizzata dal Professore di Religione dell’Istituto GaddaRosselli, Luigi Rutigliani, il quale non si è scoraggiato per la mancanza nel territorio di imprese di costruzione specializzate in materia ed ha chiamato un’impresa edile dall’Alto Adige per realizzare la sua casa scaldata interamente dal sole.

SPECIALE: su gentile concessione dello stesso, ecco alcune immagini della casa passiva del Prof. Rutigliani

Ma vediamo anche alcune caratteristiche tecniche dell’edificio. Come tutte le case passive, la casa del Prof. Rutigliani sfrutta l’esposizione a sud per mezzo di grandi vetrate per catturare i raggi del sole.

Nei mesi più rigidi, nei giorni in cui magari il sole può mancare per diversi giorni, una stufa ad accumulo contribuisce a mantenere la temperatura sopra la soglia dei 18 gradi, al modico costo di qualche decina di euro a stagione in legna.
L’acqua calda è assicurata dall’impianto solare termico e pure l’acqua piovana viene recuperata tramite un impianto di recupero e filtraggio.

Isolamento termico

Fondamentale, nell’economia della casa, la corretta applicazione delle tecniche costruttive specifiche della casa passiva.
Non solo l’ottimale isolamento, ma anche la ventilazione meccanica, con aria riscaldata e raffrescata con passaggio in profondità nel terreno.

Due parole sul comfort e sulle spese.
Per quanto riguarda il primo aspetto, la casa passiva del Prof. Luigi Rutigliani è in grado di mantenere temperature tra i 19 e i 24 gradi, anche in inverno, nelle settimane più rigide.
Nei mesi estivi, invece, non vengono mai superati i 26-28 gradi, ovviamente senza impianto di condiziomento.

Le spese

E le spese? Più che di spese bisognerebbe parlare di guadagni: con la sua casa passiva, il Prof. Rutigliani annualmente chiude il bilancio in attivo di 1200 euro.
Stupefacente, vero?

Per saperne di più: http://www.myspace.com/casapassiva e questo bell’articolo su Varese News

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