Cerca il reattore vicino a te: anche l’Europa è circondata dal nucleare

Cerca il reattore vicino a te. ovvero quando l’utilizzo simultaneo di strumenti di geolocalizzazione, twitter e facebook può davvero fare la differenza. Nel caso specifico parliamo di Greenpeace che, a distanza di un anno dal disastro di Fukushima, ha creato una mappa interattiva dei 437 reattori nucleari in funzione sul nostro pianeta e ne evidenzia i possibili rischi.

Cerca il reattore vicino a te: anche l’Europa è circondata dal nucleare

Connessa con il profilo di facebook o twitter, consente di visualizzare la centrale nucleare più vicina a noi e ai nostri contatti, stimando il livello di esposizione al pericolo. Infatti, nonostante la contaminazione nucleare possa propagarsi a distanza di migliaia di chilometri dall’incidente, è stato ampiamente dimostrato che più si è vicini agli impianti, maggiori sono i danni per la salute.

Dalla mappa si evince che a meno di 30 km da ogni centrale nucleare risiedono centinaia di migliaia di persone che in caso d’incidente sarebbero costrette a evacuare per la forte contaminazione dell’area. E chissà dopo quanto tempo potranno tornare alle loro abitazioni. Basti pensare che nella zona di Fukushima, a distanza di un anno dal disastro, delle oltre 200.000 persone evacuate, 80.000 non sono ancora rientrate nelle proprie abitazioni e forse non vi rientreranno mai più.

E in Italia, siamo tranquilli? Non proprio. Dei 437 reattori nucleari attivi nel mondo, quasi la metà sono in Europa, e circa 13 sono a meno di 200 km dai nostri confini. Uno di questi è la centrale di Tricastin, dove, giusto per ricordarlo, nel vicino 2008, a causa di un incidente, sono stati riversati nei fiumi circostanti 30.000 litri di acqua radioattiva che hanno successivamente portato al cambiamento della denominazione DOC del vino locale, perché associato a un’area contaminata.

Altra centrale nucleare a noi vicina, attiva dal lontano 1979, è la svizzera Goesgen, dove, come mostra la mappa di Greenpeace, in caso d’incidente, alcuni milioni di persone tra svizzeri, italiani e tedeschi, sarebbero contaminate. Infatti, quasi un milione vive nel raggio di 30 km dalla centrale e 5,6 milioni entro i 75 km.

Questi numeri sono allarmanti e devono necessariamente far riflettere, ancor più ad un anno di distanza dal disastro di Fukushima, quando il mito della sicurezza del nucleare è definitivamente tramontato.

Per visualizzare la mappa vai sul sito di Greenpeace. Se ti interessano altri articoli sul nucleare, guarda questi:

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