Chicago Northerly Island Park al via: ma ha senso creare un enorme parco artificiale?

di Alessia del 6 settembre 2012

Northerly Island, il parco lungolago di Chicago,  nel 2010 è stato l’oggetto di uno studio elaborato dallo Studio Gang e degli architetti Smithgroup JJR, che ha dato il via ad un ambizioso piano di riqualificazione.

Dopo circa due anni il Chicago Park District e l’US Army Corps of Engineers stanno collaborando per far partire il primo step di questo piano. L’obiettivo è quello di trasfromare i 91 ettari di terreno, in precedenza destinati a una piccola pista di atterraggio, in un enorme parco artificiale.

La zona non è di certo nota per la sua natura rigogliosa, finora era stata reinventata come area per concerti, dopo che la pista era stata chiusa per prevenire eventuali attacchi terroristici.

Come prima operazione è stato previsto uno spostamento di terra di modo da realizzare sei diversi ecosistemi. Questo significa che verranno trapiantate vegetazione e fauna per creare ambienti differenziati, capaci di attrarre anche il pubblico per dare nuova vita e movimento.

Nella parte più alta verrà ricreata una savana seguita subito dopo da una secca prateria messicana.  Più in là troveranno spazio una prateria umida e poi addirittura una palude che circonderà uno stagno di quattro metri di profondità.

Quest’ultimo sarà collegato al lago Michigan mediante un canale dotato di un sistema capace di evitare che le specie, come la carpa asiatica, possano invadere la zona. Questa è solo una piccola parte dei lavori previsti, sulla costa orientale si sta pensando di realizzare una serie di isolotti per proteggere la barriera corallina e la laguna. Sarà realizzata anche una pista di pattinaggio per la stagione invernale.

Il budget previsto ammonta a 6.650.000 dollari ed i lavori inizieranno nell’autunno del 2012.

Un progetto davvero ambizioso, anche se l’idea che tutto questo non sia opera di Madre Natura ma preveda lo zampino dell’uomo ci lascia un po’ perplessi. Speriamo che i lavori vadano a buon fine!

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