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Ci aspettano 10.000 anni segnati dal cambiamento climatico

I migliori scienziati e climatologi di tutto il mondo non hanno dubbi: se l’uomo non rinuncerà all’utilizzo dei combustibili fossili le conseguenze che saremo costretti a subire saranno devastanti e ci esporranno ai pericoli del cambiamento climatico per i prossimi 10.000 anni.

Ci aspettano 10.000 anni segnati dal cambiamento climatico

E’ quanto emerge da un recente articolo pubblicato sull’autorevole Nature Climate Change che getta una luce sinistra sul futuro della Terra e dell’Umanità. L’ennesima, a dire il vero, perchè siamo ormai abituati ai moniti a dir poco allarmanti degli esperti sul tema del surriscaldamento globale, della ricerca di fonti energetiche alternative e sugli stravolgimenti climatici a lungo termine innescati dall’azione umana.

Nello studio condotto dal team di illustri esperti, la prospettiva è ben più ampia dei ‘soliti’ rapporti sui cambiamenti climatici del 21° secolo, ma spazia verso uno scenario post-2100 che appare già oggi denso di ombre e sinistri presagi: il tempo geologico preso finora in considerazione, insomma, ha concentrato l’attenzione su un lasso di tempo troppo ristretto, facendo credere che il problema avesse una dimensione molto meno imponente.

Nella realtà e in un contesto molto più ampio, gli scienziati si aspettano 4 possibili livelli di inquinamento da anidride carbonica compresi tra i 1.300 e le 5.100 miliardi di tonnellate emesse tra il 2000 e il 2300. Considerando che viaggiamo a un ritmo di 10 miliardi l’anno e che abbiamo già riversato nell’atmosfera 580 miliardi di CO2, gli scenari ipotizzabili appaiono tutti davvero sinistri.

Oltre all’aumento costante delle temperature, ciò che desta molta preoccupazione è l’inarrestabile innalzamento del livello del mare, destinato a continuare per centinaia di anni anche se le emissioni di anidride carbonica dovessero scendere a zero. La stima – confermata lo scorso inverno anche dalla NASA – è di 90 centimetri nei prossimi millenni, cifra che potrebbe salire addirittura a 25 metri se il surriscaldamento globale comportasse un ulteriore aumento di 2° della temperatura della Terra. Per capire meglio il fenomeno, basti pensare che tale aumento sarebbe sufficiente a sommergere la Florida e buona parte della costa orientale degli USA.

A qualcuno potrebbe sembrare sciocco preoccuparsi per un futuro così lontano quando abbiamo già moltissimi problemi nel presente, ma il cambiamento climatico potrebbe rivelarsi la minaccia più imponente che l’umanità abbia mai avuto di fronte e il rischio di condannare le future generazioni alla sopravvivenza in un mondo ostile è troppo alto per essere ignorato.

Il comandamento è sempre lo stesso: porre fine immediatamente alla dipendenza dai combustibili fossili perchè la sola riduzione delle emissioni, ormai, non è più sufficiente.
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Erika Facciolla

Giornalista pubblicista e web editor free lance. Nata a Cosenza il 25 febbraio 1980, all'età di 4 anni si trasferisce dalla città alla campagna, dove trascorre un'infanzia felice a contatto con la natura: un piccolo orticello, un giardino, campi incolti in cui giocare e amici a 4 zampe sullo sfondo. Assieme a lattughe, broccoli e zucchine coltiva anche la passione per la scrittura e la letteratura. Frequenta il liceo classico della città natale e dopo la maturità si trasferisce a Bologna dove si laurea in Scienze della Comunicazione. Dal 2005 è pubblicista e cura una serie di collaborazioni con redazioni locali, uffici stampa e agenzie editoriali del bolognese. Nel 2011 approda alla redazione di TuttoGreen con grande carica ed entusiasmo. Determinata, volitiva, idealista e sognatrice, spera che un giorno il Pianeta Terra possa tornare ad essere un bel posto in cui vivere.

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