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Come abbattere le emissioni di CO2 del 80% entro il 2050

Eccovi la roadmap ideata dal WWF su come abbattere le emissioni di CO2 del 80% entro il 2050

Obiettivo: salvare il pianeta dalle conseguenze disastrose dei cambiamenti climatici entro il 2050. È questo, in sintesi, il fulcro intorno al quale ruota la road-map energetica presentata dal WWF al Ministro dell’Ambiente su come abbattere le emissioni di CO2.

Come abbattere le emissioni di CO2 del 80% entro il 2050

Il dossier intitolato “Obiettivo 2050 – Per una road-map energetica al 2050: rinnovabili, efficienza, de-carbonizzazione” propone un iter taglia-emissioni fatto apposta per l’Italia e valido per i prossimi 40 anni; un percorso guidato, dunque, che dovrebbe consentire al nostro paese di arrivare al 2050 percorrendo la strada della sostenibilità.

Il dossier punta dritto sull’efficienza energetica come chiave di volta per ridurre i consumi e dirottare la domanda di energia (soprattutto per industrie e trasporti) su fonti energetiche rinnovabili, abbandonando così il ricorso ai combustibili fossili. Per quanto riguarda l’energia elettrica l’obiettivo è raggiungere il 100% della produzione da fonti pulite per ridurre del 97% le emissioni di Co2.

Come abbattere le emissioni di CO2
Come abbattere le emissioni di CO2 secondo il wwf

Questo articolato e ambizioso percorso virtuoso che il nostro paese è chiamato ad intraprendere è traccia tre vie maestre così sintetizzabili: efficienza energetica, incremento della quota elettrica nella domanda energetica e 100% rinnovabili.

Come abbattere le emissioni di CO2 del 80% entro il 2050?

1. Efficienza energetica. Il primo percorso paventato dal dossier prevede che entro il 2050 i consumi energetici scendano del 40% rispetto a quelli del 2010 attraverso due fasi intermedie: – 5% al 2020 e -16% al 2030, con  una diminuzione dello 0,5% l’anno fino al 2020 e dell’1,2% nel periodo 2020 – 2030.

2. Incremento della quota elettrica nella domanda di energia. L’attuale quota elettrica del bilancio energetico si attesta, oggi, intorno al  20%. Lo scopo è incrementare tale quota dello 0,7% annuo procedendo, anche in questo caso, per tappe intermedie: 28% nel 2030 e al 43% nel 2050, il 30% in più rispetto al 2010. I settori sui quali bisognerà puntare per centrare il risultato sono quello dei trasporti, industria e abitazioni civili. In particolare per i trasporti, il WWF parla di un dirottamento del 50% della domanda di energia dai combustibili fossili all’elettrico, attuando in questo modo un modello di mobilità sostenibile. Per i privati via libera alle auto elettriche e a un nuovo sistema di fiscalità incentivante che dovrebbe sbloccare il mercato. Per le abitazioni e l’industria l’aumento della quota elettrica per il riscaldamento dovrebbe segnare un +35% per le prime e +50% per il settore industriale.

3. 100% rinnovabili al 2050 nel settore elettrico. Decarbonizzare e ridurre le emissioni significa attuare una conversione pressoché completa alle fonti energetiche rinnovabili: è questa la terza e ultima soluzione ‘salva-clima’ individuata dalla road-map del WWF. Entro il 2050, infatti, il 100% della domanda di energia elettrica dovrebbe essere coperto da fonti ‘green’; partendo dal 25% del 2010 e proseguendo con un incremento medio di 8 TWh l’anno dal 2020, si arriverebbe al 60% nel 2030  e al 100% nel 2050. 100%, per un totale di 400 TWh.

Un piano chiaro su come abbattere le emissioni di CO2 del 80% entro il 2050, ben strutturato e decisamente ambizioso, anche se gli obiettivi imposti dall’Europa e la crescente emergenza ambientale indotta dai cambiamenti climatici causati dall’inquinamento e dal surriscaldamento dell’atmosfera impongono concretezza e provvedimenti concreti.

Erika Facciolla

Giornalista pubblicista e web editor free lance. Nata a Cosenza il 25 febbraio 1980, all'età di 4 anni si trasferisce dalla città alla campagna, dove trascorre un'infanzia felice a contatto con la natura: un piccolo orticello, un giardino, campi incolti in cui giocare e amici a 4 zampe sullo sfondo. Assieme a lattughe, broccoli e zucchine coltiva anche la passione per la scrittura e la letteratura. Frequenta il liceo classico della città natale e dopo la maturità si trasferisce a Bologna dove si laurea in Scienze della Comunicazione. Dal 2005 è pubblicista e cura una serie di collaborazioni con redazioni locali, uffici stampa e agenzie editoriali del bolognese. Nel 2011 approda alla redazione di TuttoGreen con grande carica ed entusiasmo. Determinata, volitiva, idealista e sognatrice, spera che un giorno il Pianeta Terra possa tornare ad essere un bel posto in cui vivere.

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Un commento

  1. Vi assicuro che esistono sistemi che consentono NON di abbattere ma addirittura di recuperare la CO2, con sistemi del tutto naturali.
    Esiste un impianto che nobilita il legno resinoso fresco e lo fa diventare un legno da costruzione di prima qualità, anche per imbarcazioni e per esterni.
    Considerando che ogni tonnellata di legno usato comporta un recupero di 2,8 ton di CO2 si fa presto a fare il conto di cosa significa usare legno nobilitato.
    E le foreste potrebbero essere fatte in Africa con l’eucalipto che in 5 anni produce legno perfettamente usabile …
    Alberto

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