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Come la rete si mobilita per salvare l’Amazzonia: Greenpeace la vuole salvare grazie a Facebook

Nei giorni scorsi, la Camera dei Deputati brasiliana aveva approvato la nuova versione del codice forestale, con il quale non solo venivano condonati i reati legati al disboscamento illecito perpetrato fino al 2008, ma di fatto veniva concessa l’autorizzazione allo sfruttamento di aree boschive fino a poco tempo fa protette e il ‘credito agricolo’ a chi ha deforestato.
Un testo che, per essere tradotto in legge ed entrare in vigore, avrebbe dovuto passare l’esame del Senato e ottenere il nulla osta del presidente della Repubblica, Dilma Rousseff.

Come la rete si mobilita per salvare l’Amazzonia: Greenpeace la vuole salvare grazie a Facebook

Nel momento in cui scriviamo, Rousseff ha posto il veto ad alcuni degli aspetti più controversi del provvedimento, forse grazie anche alla pressione esercitata dalle principali organizzazioni ambientaliste, come vedremo meglio in seguito, ma la partita è ancora tutta da giocare: secondo le organizzazioni ambientaliste, in primis Greenpeace, rimangono infatti non emendati alcuni articoli che, se tradotti in normativa, potrebbero comportare la condanna definitiva per le foreste brasiliane.

Per questo motivo Greenpeace ha pensato bene di mobilitare il mondo del web con una campagna finalizzata alla raccolta di 1,4 milioni di firme tra i cittadini brasiliani, quelle necessarie a cambiare il nuovo codice e proporre una legge più sostenibile e rispettosa dell’ambiente.

La campagna è stata simbolicamente chiamata ‘Brazilian friend finder’ e consiste nell’innescare una catena di solidarietà tra qualsiasi persona nel mondo che tramite i social network diffonda la proposta e riesca a scovare cittadini brasiliani disposti a sottoscriverla e sostenerla.

Nel frattempo, WWF Brasile, Greenpeace Brasile, SOS Florestas e Comite Brasil hanno lanciato un appello al Presidente brasiliano per chiederle di opporsi alla revisione della legge forestale.

La campagna può essere sostenuta attraverso Facebook sulla pagina ufficiale di Greenpeace International, su Twitter con l’ hashtag #SOSBrazil.

La salvaguardia di uno degli ecosistemi più preziosi e vulnerabili del mondo e di tutte le specie viventi che esso ospita rimane appesa al filo della rete e la rete, una volta di più, sta contribuendo a scongiurare gli effetti di una iniziativa nefasta per ambiente e cittadini.

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Erika Facciolla

Giornalista pubblicista e web editor free lance. Nata a Cosenza il 25 febbraio 1980, all'età di 4 anni si trasferisce dalla città alla campagna, dove trascorre un'infanzia felice a contatto con la natura: un piccolo orticello, un giardino, campi incolti in cui giocare e amici a 4 zampe sullo sfondo. Assieme a lattughe, broccoli e zucchine coltiva anche la passione per la scrittura e la letteratura. Frequenta il liceo classico della città natale e dopo la maturità si trasferisce a Bologna dove si laurea in Scienze della Comunicazione. Dal 2005 è pubblicista e cura una serie di collaborazioni con redazioni locali, uffici stampa e agenzie editoriali del bolognese. Nel 2011 approda alla redazione di TuttoGreen con grande carica ed entusiasmo. Determinata, volitiva, idealista e sognatrice, spera che un giorno il Pianeta Terra possa tornare ad essere un bel posto in cui vivere.

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