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Come produrre vetro in maniera più eco-friendly grazie alla tecnologia spaziale.

Cosa hanno in comune l’Agenzia spaziale europea (ESA) e i moderni modelli architettonici sulla costruzione di enormi edifici a vetro? A prima vista nulla. Ma per comprendere meglio il tutto dobbiamo fare un piccolo salto indietro.

Come produrre vetro in maniera più eco-friendly grazie alla tecnologia spaziale.

In pratica tutto è iniziato nel 1993, anno in cui l’ESA ha incaricato l’Università di Stoccarda di sviluppare dei sensori ceramici in grado di misurare i livelli di ossigeno atomico nelle fasi di rientro dei veicoli spaziali al fine di determinare l’erosione e il degrado delle superfici ottiche.

Attraverso MST Aerospace, il broker tecnologico tedesco dell’ESA Programma di Trasferimento Tecnologico, sono stati stabiliti contatti con un azienda tedesca produttrice di vetro quale l’ ESCUBE fondata da Frank Hammer.

Grandi superfici vetrate
Grandi superfici vetrate

Nell’industria del vetro tale tecnologia è oggi utilizzata per controllare il processo industriale di produzione di vetri di rivestimento al fine di ottenere un miglioramento delle sue caratteristiche isolanti. Il gas sensore sviluppato per fronteggiare il difficile ambiente spaziale è risultato essere la giusta soluzione per gestire le difficili condizioni di produzione del vetro ad alte temperature e gas reattivo.

La moderna architettura progetta sempre più spesso palazzi con facciate in vetro di grandi dimensioni quindi è diventato fondamentale un miglioramento delle proprietà di tali strutture.  Infatti queste finestre devono proteggere l’interno contro la perdita di calore durante la stagione fredda e contro il surriscaldamento nelle calde giornate estive ricavandone di conseguenza anche privilegi in termini di risparmio energetico perché in questo modo viene limitato l’uso di condizionatori durante il periodo estivo e di riscaldamenti durante il periodo invernale.

Peter Hennes, addetto dell’iSATT, società partner di ESCUBE, ha aggiunto come attraverso questo  sensore è oggi possibile costruire nuovi tipi di vetro. La loro superficie non solo tiene conto di criteri economici ed ecologici, ma è anche in grado di soddisfare a pieno criteri estetici e di risparmio energetico.

Con queste nuove tipologie di rivestimento il coefficiente di scambio termico complessivo è stato ridotto di circa un terzo rispetto dal 1980, pur mantenendo la trasmissione dei raggi luminosi all’80%. La luce vi passa attraverso al pari di un vetro standard, ma la perdita di calore durante l’inverno e il guadagno di calore durante l’estate sono stati ridotti in modo significativo.

 

 

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