Come rinunciare alla plastica per gli acquisti: le alternative eco-friendly

di Elle del 23 giugno 2011

Sembra che negli ultimi tempi una certa coscienza ecologica stia prendendo sempre più piede; la necessità di una svolta verso uno stile di vita più amico dell’ambiente tende ad essere avvertita da una pluralità di persone, consce del fatto che rischiamo di consegnare alle future generazioni un pianeta in pessime condizioni.
Ne è dimostrazione anche un segnale concreto che il Governo Italiano, primo tra le nazioni europee, ha dato a partire dal 1 gennaio 2011 con il divieto di produzione e commercializzazione delle shopper bags in plastica non biodegradabile.

Come rinunciare alla plastica per gli acquisti: le alternative eco-friendly

Dall’inizio dell’anno, infatti, nei supermercati o negozi dove si va a fare la spesa possono essere distribuite soltanto le buste in plastica biodegradabile.
Gli acquirenti, tuttavia, da tempo hanno iniziato ad attrezzarsi per evitare di utilizzare i sacchetti costituiti dal derivato del petrolio.

In sostituzione alle buste di plastica, infatti, sono disponibili alternative più eco-sostenibili per effettuare degli acquisti nel totale rispetto dell’ambiente.
Sono molto diffuse, ad esempio, i pratici sacchetti in tela che possono essere portati sempre in borsa ed impiegati al momento della spesa.

Per chi, invece, deve trasportare carichi più pesanti ci sono i maneggevoli carrelli trolley per la spesa, di cui ormai esiste in commercio un’ampio ventaglio di scelta, variabile per prezzo, dimensioni e possibilità di piegarli.

Vivere senza plastica – almeno mentre si fa la spesa – è più facile di quanto non si immaginasse e in questi primi mesi del 2011 ce ne siamo accorti con piacere tutti.

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