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Come si è formato davvero il Gran Canyon?

Una nuova tesi accreditata dalla rivista scientifica LiveScience e diffusa dall’autorevole giornale on line americano Huffington Post: il Gran Canyon avrebbe un’origine da ricondurre a un’attività sismica molto più recente rispetto all’età di formazione che, in genere, si attribuisce alla Valle (2 miliardi di anni).

Come si è formato davvero il Gran Canyon?

Meraviglia della geologia, il Gran Canyon, secondo la tesi classica sulla sua nascita, è un “prodotto” del fiume Colorado. Infatti l’azione erosiva del fiume avrebbe portato a un’eterogeneità complessa delle sue rocce che ha permesso di ricostruire le ere geologiche che si sono succedute, grazie ai segni diversi lasciati sui costoni.

Oggi è uno dei più famosi e meravigliosi Parchi Naturali degli Stati Uniti ma è anche una passeggiata “trasversale” nella storia della natura. Secondo gli scienziati la storia del Grand Canyon è inscindibile da quella del fiume Colorado che lo percorre per ben 450 chilometri, accarezzando la roccia, modellandola e colorandola.

Ma la nascita del Gran Canyon non è più scontata. Potrebbe invece avere un’origine sismica.

Il Grand Canyon visto dal fiume Colorado

Infatti effettuando delle ricerche scientifiche sotto l’altopiano roccioso su cui si trova il Colorado, è emerso che, nell’ordine di 6-7.000.000 di anni (quindi il Canyon molto sarebbe più recente rispetto a alle tesi precedenti), ci sarebbe stato un brusco innalzamento dell’altopiano (di circa 1,2 km) dovuto alla fuoriuscita di magma a seguito di un violento terremoto. Questo ha determinato un nuovo percorso del fiume e la creazione di valli che prima non esistevano. Ma questa è solo una ipotesi  anche sembra accreditarsi sempre più.

Il team di esperti, guidato da Alan Levander, sismologo strutturale alla Rice University, è solo al primo passo di questa ricerca. Il nuovo punto di vista – secondo Levander – non deve essere più lazione erosiva dell’acqua del fiume Colorado ma l’altezza dell’altopiano. Affrontare dal punto di vista sismico questa storia geologica così complessa, è la missione di questi scienziati e ricercatori.

Una nuova carta d’identità dunque per il Gran Canyon, che si riscopre forse più giovane ma con una nascita decisamente più traumatica.

Quale che sia l’ipotesi di origine, resta comunque un luogo di incomparabile bellezza dove la grandezza della natura mozzafiato ci fà sentire piccolissimi rispetto alla sua forza e al suo potere e ci invita a pensare con maggiore attenzione a preservarla e ad averne la massima cura possibile!

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