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Con Zerotrade anche Cesena in prima fila per ridurre CO2

Anche un piccolo comune come Cesena può prendersi una grande responsabilità nella lotta contro l’inquinamento, dando esempio alle grandi città.

Con Zerotrade anche Cesena in prima fila per ridurre CO2

Cesena (97.000 abitanti per 250 km2 di superficie) è, infatti, capofila del progetto Zerotrade – A Public Private Governance Model for a Zero Carbon Trade Sector, il quale si ripropone come obiettivo quello di ridurre le emissioni di CO2 grazie all’attuazione di un piano d’azione che veda coinvolti la grande distribuzione, la rete di commercio e i consumatori.

Zerotrade è finanziato dalla partecipazione ad un altro mini-progetto europeo, LoCaRe, e riunisce 4 regioni europee: Region Syddanmark (Danimarca), Principado de Asturias (Spagna), Regione Emilia-Romagna (Italia) e Gorenjska (Slovenia). Queste regioni hanno il compito di dimostrare l’impegno a promuovere un’economia a bassa emissione di CO2.

Il progetto prevede una serie di attività, atte a costruire un modello di governance territoriale, tra le quali spiccano il coinvolgimento dei grandi distributori, la sensibilizzazione dei consumatori, e la creazione di un “catalogo europeo delle buone pratiche di riduzione nel settore del commercio”.

Qualcosa di buono è già stato fatto, come è stato discusso al workshop dello scorso 17 maggio a Cesena assieme ai partners europei. Il progetto “Io riduco” e la creazione del Tavolo di riduzione dei rifiuti risalgono, infatti, al 2009, assieme all’accordo per l’abolizione delle buste di plastica, e fanno da apripista ad ulteriori risoluzioni.

Cesena si presenta così all’avanguardia nella lotta per preservare il proprio territorio contro inquinamento e la presenza massiva dei rifiuti. Ci auguriamo che questo progetto sia preso ad esempio anche dalle grandi città

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