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Conto energia fotovoltaico e Linee guida rinnovabili: finalmente approvati

E’ stata una sofferenza, ma dopo tanto penare, il 9 luglio, dopo la conferenza Stato-Regioni, finalmente sono stati approvati, senza ulteriori modifiche, il Conto energia fotovoltaico e le Linee guida amministrative per l’autorizzazione unica ad impianti a fonti rinnovabili: adesso Regioni ed Enti locali sono tenuti a recepire le Linee guida entro novanta giorni dalla pubblicazione del testo.
Salvi anche in parte i certificati verdi, sebbene sia prevista una riduzione del 30% nel 2011 rispetto all’anno in corso, limitando la quota di certificati verdi in eccesso.

Conto energia fotovoltaico e Linee guida rinnovabili: finalmente approvati

Cosa prevedono i nuovi testi approvati:
Va premesso che fortunatamente sono state recepite diverse indicazioni provenienti dalle associazioni che riuniscono i produttori dei vari settori delle fonti di energia rinnovabile, così come era successo il giorno prima, in occasione della abrogazione dell’articolo 45, che prevedeva l’illogica abolizione dell’obbligo di riacquisto da parte del Gse (Gestore servizi energetici) dei certificati verdi in eccesso sul mercato: contro l’abrogazione dell’articolo 45 si era registrata un’inedita convergenza di ambientalisti ed industriali, costringendo il Governo a rivedere la misura.

Il nuovo Conto energia a partire dal 2011 prevede una riduzione delle tariffe, contenuta per i piccoli impianti e più accentuata per i grandi impianti, rispetto a quelle attualmente in vigore. Quindi confermato uno calo delle tariffe incentivanti, che subiranno, a partire dal 2011, tagli fra il 18 e il 20% nel 2011, con tagli ulteriori del 6% all’anno per gli impianti che entreranno in esercizio nel 2012 e nel 2013.
Negli anni successivi, verranno varati nuovi decreti in materia.

Nel decreto approvato venerdi scorso, non ci sono solo tagli, ma anche alcune novità in tema di incentivi al fotovoltaico a concentrazione, alle installazioni ad alta integrazione architettonica e a quelle con sistemi di accumulo.

Le Linee Guida nazionali che sono state approvate venerdi, riguardano invece in estrema sintesi la necessità di definire modalità e criteri omogenei sul territorio per assicurare uno sviluppo ordinato delle infrastrutture energetiche, trovando un compromesso tra agevolazioni agli investimenti e rispetto dell’integrità del paesaggio. Un provvedimento che ha visto l’opera del Ministro dello sviluppo economico, di quello dell’ambiente e di quello dei beni culturali e che come anticipato le Regioni e gli Enti Locali dovranno recepire entro i fatidici novanta giorni dalla data di pubblicazione del decreto.

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