Dagli States arriva il super condensatore di energia basato sugli scarti del biocarburante.

di Vincenzo Minervini del 30 gennaio 2012

La produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, assolutamente “green”, passa inevitabilmente dalla necessità di soddisfare il fabbisogno energetico della nostra società. Le unità di immagazzinamento dell’energia prodotta sono perciò tra le componenti più importanti di questo ciclo.

Dagli States arriva il super condensatore di energia basato sugli scarti del biocarburante.

Dallo Stevens Institute of Tecnology di Hoboken in New Jersey, arriva un nuovo super condensatore, per conservare l’energia prodotta, che utilizza elettrodi di biochar al posto dei classici in carbone attivo.
Il biochar è il bio-prodotto di scarto che si ottiene durante il processo di realizzazione del biodiesel, ed è considerabile a tutti gli effetti un rifiuto organico.

A detta degli studenti ideatori di questo nuovo condensatore, la soluzione adottata permetterà di abbassare gli alti costi dei dispositivi atti ad accumulare energia.

In un mondo che consuma circa 15 TeraWatt di energia all’anno per vivere, tenendo conto che le risorse rinnovabili come il sole o il vento non possono per natura produrre continuamente energia a standard alti e fissi, i sistemi di accumulazione dell’energia diventano fondamentali e indispensabili.

Speriamo che l’abbattimento dei costi per l’acquisto di questi condensatori possa abbattere uno degli ostacoli più grandi verso una società ad energia pulita.

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