Dal MIT le nuove batterie a celle semi-solide: una rivoluzione?

di Gianluca Pretorino del 27 Giugno 2011

Una rivoluzione in campo energetico potrebbe arrivare dalle nuove batterie a celle di flusso semi-solido.
Questa batteria, sviluppata dai ricercatori del MIT (Massachusetts Institute of Technology), è strutturata secondo un’innovativa architettura, che permetterebbe ai veicoli elettrici di essere alimentati sfruttando la carica accumulata dalla batteria stessa. Particelle solide (elettrodi positivi e negativi) sono sospese all’interno di un liquido elettrolitico denominato “grezzo cambridge” e filtrate all’interno di sistemi separati.

Dal MIT le nuove batterie a celle semi-solide: una rivoluzione?

A differenziarla dalle batterie convenzionali è proprio il sistema di carica e di scarica, che in queste nuove batterie avviene all’interno di due sistemi fisici separati, mentre in quelle tradizionali stoccaggio e scarico si svolgono all’interno della stessa struttura. I vantaggi in termini pratici, secondo i ricercatori, sono da attribuire alle dimensioni e ai costi ridotti di una batteria completa: la cosa potrebbe dunque renderre competitivi sul mercato i veicoli elettrici con i più tradizionali veicoli a gas o diesel.

Batterie di flusso esistono già da un po’ di tempo, ma i risultati raggiunti sono stati poco incoraggianti a causa della scarsa densità energetica dei liquidi utilizzati, riducendo la quantità di energia da immagazzinare e aumentando notevolmente le dimensioni della batteria stessa. La densità di energia del liquido utilizzato da Chiang (professore di scienza dei materiali al Mit che ha condotto la ricerca su questa innovativa batteria) per le nuove batterie è di 10 volte superiore a quelli precedentemente usati.

I costi di produzione, inferiori rispetto a quelli delle batterie tradizionali agli ioni di litio, incoraggiano i ricercatori  a proseguire su questa strada per un miglioramento delle prestazioni di questa affascinante novità tecnologica.

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