Dalla barbabietola alle biomasse, la riconversione green degli zuccherifici italiani contro la crisi

di Luca Scialò del 15 luglio 2013

Le nuove regole dell’Unione europea, risalenti al 2005 – che hanno spostato le quote zucchero a favore della Francia e della Germania – hanno comportato la chiusura di quasi tutti gli stabilimenti italiani produttori di zucchero: ben 16 su 21. Con il risultato che, oltre ovviamente a tanti licenziamenti, molti sono i campi rimasti inutilizzati dove prima si coltivava barbabietola da zucchero.

Dalla barbabietola alle biomasse, la riconversione green degli zuccherifici italiani contro la crisi

Si sta pensando di sfruttarli per produrre energia a biomasse, come già avviene nei terreni agricoli di Casei Gerola, in provincia di Pavia.

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Dopo alcuni esperimenti falliti, che hanno visto coinvolti anche ricercatori per studiare i terreni e le migliori tecniche agronomiche, si è riusciti a individuare la pianta adatta per questa causa: il sorgo e la possibilità di creare una filiera di bioenergia agraria che dovrebbe vedere anche la costruzione di una centrale a biomassa da 15 megawatt per produrre energia elettrica da immettere in rete.

Il sorgo è stato selezionato perché non richiede particolari quantità d’acqua o tipi di terreni. E soprattutto, è una pianta ottima per diventare biomassa. Il sorgo è infatti una pianta resistente, con scarsa esigenza di azoto e d’irrigazione. La produzione totale non si può prevedere, ma con la coltivazione del sorgo si stimano circa 90mila tonnellate di biomassa.

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Si attende a breve anche la costruzione di una centrale bioalimentata da 15 MW a Casei Gerola per la produzione di energia elettrica. L’impianto verrà alimentato al 70% a sorgo, mentre per il restante 30% si userà il bioscarto della potatura della vite, proveniente dall’Oltrepò pavese.

La trovata ha anche un impatto positivo per quanto concerne il lavoro: il primo impianto darà lavoro a 25 persone attualmente in cassa integrazione. In più, ci saranno nuovi posti anche per la raccolta del sorgo e per la sua lavorazione.

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