Danimarca: l’ambizioso piano energetico ritocca verso l’alto gli obiettivi delle rinnovabili

di Diana Marchiori del 16 maggio 2012

La Danimarca ha recentemente deciso di fare un grande passo in ottica di sviluppo sostenibile: lo testimonia l’accordo parlamentare del 22 marzo di quest’anno che rivede – ritoccandoli verso l’alto – gli obiettivi del Paese per le energie pulite. L’intento è portare la Danimarca verso il futuro, per questo motivo il governo danese ha innalzato gli obiettivi da raggiungere per il 2020 in materia di energie rinnovabili e riduzione delle emissioni di carbonio. Il Ministro competente per clima, energia ed edifici, Martin Lidegaard, ha confermato che l’accordo storico condurrà il Paese lontano dall’uso di combustibili inquinanti con la sostituzione dei carburanti fossili.

Danimarca: l’ambizioso piano energetico ritocca verso l’alto gli obiettivi delle rinnovabili

L’impegno, definito dalla stampa danese  “il più ecologico, di ampia diffusione e di lunga durata mai raggiunto dal Paese”, darà alla Danimarca una posizione leader in materia di politica ambientalista. Si mira a ridurre le emissioni nocive, entro il termine del 2020, almeno del 34% rispetto ai dati del 1990 e del 12% rispetto a quelli del 2006. Grazie a questo provvedimento si auspica che il 35% delle energie totali impiegate entro questa data potrà provenire da fonti rinnovabili, con speciale attenzione all’energia di tipo eolico. Si prevede che l’energia prodotta dal vento arriverà a coprire circa il 50% del consumo elettrico. A questo scopo saranno implementati piani che prevedono l’installazione di nuove turbine eoliche lungo le coste.

L’accordo è in ogni caso di ampio respiro e prende in considerazione cinque ambiti: materie prime, acqua, territorio, cibo ed energia. Maxime Verhaagen, ministro di economia, agricoltura e innovazioni, ha annunciato che il governo sosterrà 52 progetti sostenibili, raggruppati sotto la dicitura “Accordo verde”. Il ministro ritiene sia deleterio ricorrere a imposizioni e interdizioni statali nell’ottica di applicare parametri  ecosostenibili, in quanto possa essere più importante e proficua una vera collaborazione fra Stato, singoli e aziende.

L’iniziativa – secondo il Governo Danese – sarà vantaggiosa non solo per l’ambiente, difatti porterà alla creazione di nuovi e necessari posti di lavoro e sosterrà le industrie nazionali. L’accordo prevede per le aziende l’attuazione di specifiche procedure di risparmio energetico ed un aumento progressivo nel tempo del loro impegno in materia di sostenibilità. Sarà sviluppata una strategia di rinnovo energetico anche per gli edifici. Per quanto riguarda il riscaldamento si passerà dal carbone alle biomasse su larga scala. Difatti dal 2013 non sarà più possibile istallare una caldaia a nafta o a gas naturale in edifici di nuova costruzione, solo in alcune zone del Paese le caldaie di questo tipo, già istallate, potranno essere alimentate fino al 2016. Fondi governativi saranno stanziati sia per la progressiva sostituzione dei vecchi modelli di caldaie sia per lo sviluppo di tecnologie rinnovabili come l’energia geotermica e il biogas.

Anche per il settore dei trasporti si prepara una radicale trasformazione con l’attuazione di piani complessivi per la produzione di veicoli a efficienza energetica. Grazie al provvedimento la Danimarca dovrebbe poter raggiungere, entro il 2050, l’ambizioso obiettivo di utilizzare solo energia di tipo rinnovabile per riscaldamento, elettricità e trasporti. Gli ambientalisti di Greenpeace hanno accolto con favore l’iniziativa danese, tuttavia hanno lamentato ancora una certa vaghezza del provvedimento. Alcune lamentele si solo levate dall’opposizione politica, che ritiene che l’accordo sia una copia di piani già previsti dal precedente governo, ma al di là di diatribe puramente politiche e considerando che all’accordo seguiranno  per logica piani di applicazione più specifici e dettagliati, speriamo che la Danimarca possa essere presto un modello d’ispirazione anche per il nostro Paese.

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massimo terli maggio 16, 2012 alle 12:01 pm

ma come si fa a cominciare un articolo scrivendo “La Danimarca ha recentemente deciso di fare un grande passo in ottica di sviluppo sostenibile” ???
nel passato, quando la lingua italiana era ancora conosciuta e rispettata, si usava nell’ottica di …..

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