Danimarca sempre più paradiso della bicicletta: nuova autostrada per le biciclette

di Chiara Greco del 23 Agosto 2012

La bicicletta può essere considerata, senza ombra di dubbio, il mezzo di trasporto più pulito e meno inquinante. Con le varie declinazioni del mezzo, le bici elettriche in cima alla lista, i mezzi a pedali sono sicuramente uno degli strumenti più efficaci per combattare l’inquinamento e non solo.

Danimarca sempre più paradiso della bicicletta: nuova autostrada per le biciclette

I mezzi a pedali senza motore infatti, oltre a non introdurre emissioni inquinanti in nautra, aiutano anche a cavarsela meglio in situazoni di traffico estremo tipiche delle aree urbane. Sembrano pensarla in questo modo anche in Danimarca, dove è da poco stata inaugurata una novità tutta dedicata ai ciclisti: recentemente nel paese scandinavo infatti si è aperta la prima autostrada per biciclette, bruciando sul tempo un piano analogo in Germania.

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La super-autostrada è stata inaugurata alla periferia della capitale danese, tra Copenhagen e il sobborgo Albertslund. I danesi potranno percorrere i diciassette chilometri di super-strada a bordo della propria bicicletta per raggiungere il posto di lavoro in città. Frutto di un piano, in evoluzione, che prevede la futura realizzazione di altre ventisei arterie stradali riservate alla viabilità cicilistica, la superstrada è dotata di ogni comfort per i biker pendolari.

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L’autostrada per pendolari-ciclisti è condivisa, in alcuni tratti, da altri mezzi di trasporto ma l’intero percorso è dotato di aree di sosta per il riposo dei ciclisti, stazioni attrezzate per la manutenzione dei mezzi a due ruote e banchine fatte di lastricati completamente lisci per una migliore percorribilità delle bici.

Il percorso per i pendolari sarà agevolato da segnaletica e da una cosiddetta “Onda verde”, ovvero una successione di semafori verdi che lasciano libero il passaggio se si mantiene una velocità di diciannove chilometri orari.

Tutto fa pensare ad un intelligente strategia per favorire il traffico scorrevole nei giorni lavorativi, che si è risolta in un piano costato all’amministrazione circa 40 milioni di euro. La spesa per il piano danese non è bassa ma potrebbe dare una motivazione in più, anche nel nostro paese, se non a modificare, almeno a migliorare le condizioni della viabilità urbana dedicata ai ciclisti.

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