Decreto Romani, l’ammazza-rinnovabili: la denuncia di Asso Energie Future

di Jonas del 10 Aprile 2011

Il ministro Romani aveva prospettato una soluzione per fine Marzo di riordino e razionalizzazione del sistema di incentivi a favore delle energie rinnovabili.
A due settimane dalla fatidica data, invece, le trattative vanno avanti, anche se un quadro di riferimento con qualche paletto sembra ormai delineato.
A testimonianza del fatto che si parla di trattative non facili, nè limpide, condotte all’insegna del buon vecchio divide et impera, si registra anche qualche spaccatura all’interno del fronte stesso delle rinnovabili.

Decreto Romani, l’ammazza-rinnovabili: la denuncia di Asso Energie Future

Una denuncia in tal senso proviene da Asso Energie Future, l’associazione di categoria presieduta da Massimo Sapienza, AD di Helio Capital S.p.A., un fondo chiuso specializzato in investimenti nel settore delle energie rinnovabili.

Un comunicato al vetriolo di Asso Energie Future denuncia come in questo momento il Governo abbia come unica controparte al tavolo delle trattative il Gifi, il Gruppo Imprese Fotovoltaico Italiane, ossia le imprese del fotovoltaico che fanno riferimento a Confindustria: il Gifi, che rappresenta molte imprese che lavorano nel cosiddetto piccolo fotovoltaico, cioè quello sui tetti.

Questo ha causato una spaccatura anche all’interno del fronte delle rinnovabili, dato che la parte del settore più colpita dai tagli alle rinnovabili sarà quella che si occupa del grosso fotovoltaico, ossia i grandi impianti a terra, che finora sono stati i magggiori beneficiari del sistema di incentivazione.
Per Asso Energie Future, dunque, Romani sta volutamente trattando con una parte sola del settore, ben sapendo che il piccolo fotovoltaico è solo una frazione di potenza incentivata e soprattutto che è il grande fotovoltaico a guidare gli investimenti e lo sviluppo tecnologico.

Un modo, secondo Asso Energie Future, di fare calare la scure sul settore con il consenso di una parte dello stesso, ma con la conseguenza ultima di destinare ad un ruolo marginale il fotovoltaico nell’energy mix del nostro Paese.

Intanto a Roma, venerdi scorso contro il Decreto Romani, un gruppo nato questi mesi, Azione Energia Solare, ha inscenato un’iniziativa dimostrativa di blocco del traffico, circolando a 30km/h sul sempre congestionato raccordo anulare interno.
Un modo – solertemente multato dalla Polizia Stradale – per gettare luce sulle proposte dell’associazione per un nuovo Conto Energia ad ampio respiro.

E, se esistono divisioni nello stesso fronte del fotovoltaico, non si può negare che esistano anche fratture tra le associazioni dei diversi tipi di energia rinnovabile, in una situazione di chi salvi si può generalizzato, dove ognuno tenta di tirare acqua al proprio mulino.

Invece nelle prossime settimane si giocheranno le partite decisive per le sorti delle rinnovabili e del fotovoltaico in particolare in Italia: bisogna fare fronte comune e gioco di squadra, altrimenti il governo avrà buon gioco se veramente vorrà azzoppare il settore. Ad esempio, un documento programmatico comune tra tutte le associazioni per le rinnovabili in un mese si sarebbe anche potuto fare, no?
Speriamo trionfino buon senso e visione di lungo termine.

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Max Risk aprile 11, 2011 @ 8:00 pm

Scusate ma mi sembra di capire che così facendo si danno gli incentivi solo al cittadino privato che investe nel solare sul tetto, il che è un ottima cosa in realtà, altrimenti ci ritroviamo a pagare gli incentivi con le nostre bollette per gli imprenditori già ricchi che si arricchiscono grazie agli aiuti di tutti, no? Non è così? Ho capito male? Effettivamente mi pare strano che un governo di destra faccia effettivamente qualcosa a favore del cittadino finale e non delle grandi imprese, magari c’è la gabola, fatemi pure sapere se sono in errore, grazie. Saluti.

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