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Diabolik diventa green

Diabolik diventa green ma i suoi numerosi estimatori non si spaventino! Non stiamo parlando della sua leggendaria tuta nera che lo rende da sempre tenebroso e affascinante, bensì della carta che sarà utilizzata per stampare le copie del fumetto: certificata Pefc. Ad annunciarlo, il suo editore, Astorina, che in una nota ufficiale afferma: “Un segno concreto per orientare il mercato e i consumatori verso prodotti a basso impatto ambientale. E un aiuto per le aziende della filiera bosco-legno-carta che credono nella gestione forestale sostenibile certificata”.

Diabolik diventa green

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Cos’è la Pefc? E’ il sistema di certificazione forestale più diffuso al mondo, che assicura la gestione sostenibile del patrimonio boschivo e permette la più trasparente tracciabilità della materia prima, lungo tutta la filiera, dal bosco al prodotto finito.

Grazie a questa scelta, le 450 tonnellate di carta usata per stampare il famosissimo fumetto tutto italiano, inventato negli anni ’60 dalle sorelle Giussani, contribuiranno a ripiantare 33,28 ettari di foresta che, nel loro ciclo di vita standard (circa 30 anni) assorbiranno 1.664 tonnellate di CO2.

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Il fumetto Diabolik va così ad aggiungersi ad altri che hanno fatto questa scelta: la Panini con il celeberrimo Topolino e tutte le altre pubblicazioni; nonché il gruppo Bonelli per le avventure di tutti i suoi storici personaggi, tra cui Tex Willer, Dylan Dog, Zagor, Martin Mystère. 

Luca Scialò

Nato a Napoli nel 1981 e laureato in Sociologia con indirizzo Mass Media e Comunicazione, scrive per TuttoGreen da maggio 2011. Collabora anche per altri portali, come articolista, ghost writer e come copywriter. Ha pubblicato alcuni libri per case editrici online e, per non farsi mancare niente, ha anche un suo blog: Le voci di dentro. Oltre alla scrittura e al cinema, altre sue grandi passioni sono viaggiare, il buon cibo e l’Inter. Quest’ultima, per la città in cui vive, gli ha comportato non pochi problemi. Ma è una "croce" che porta con orgoglio e piacere.

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