Dirigibili questi dimenticati: hanno un futuro green?

di Carlo Magni del 9 giugno 2011

Una nuova generazione di dirigibili è pronta ad affrontare nuovi ed emozionanti viaggi. Tecnologicamente avanzati, sicuri ed ecologici, i nuovi giganti del cielo consentiranno l’approdo in terre altrimenti difficilmente raggiungibili e con scarse – se non assenti – vie di comunicazione.

Dirigibili questi dimenticati: hanno un futuro green?

Sembra uno spot commerciale, ma è ciò che si verificherà nei prossimi anni, con l’avvento di nuovi modelli di dirigibili nati non solo per rimpiazzare quelli strutturati in carbonio e attualmente usati per trasportare merci in tutto il mondo, ma anche per un totale rispetto dell’ambiente e per una riduzione dei costi.

Dirigibili come lo SkyTuglo SkyFreighter – prodotti dalla società americana Millenium AirShip, Inc. – o come  il prototipo del P-791 – realizzato da un’altra società americana, la Lockheed Martin – sono solo alcuni dei nuovi modelli di dirigibili ecologici che, nel giro di pochi anni, voleranno nei cieli di tutto il mondo.

I dirigibili (e i loro difetti) sono saltati alla ribalta internazionale soprattutto in occasione del disastro dell’Hindenburg, nel 1937: in quell’occasione, il dirigibile prese fuoco e fu completamente distrutto dalle fiamme in soli 30 secondi, proprio mentre stava effettuando l’attracco al pilone di ormeggio della Stazione Aeronavale di Lakehurst, negli USA. A perdere la vita furono in 36, su un totale di 97 persone a bordo. Nulla a che vedere con i dirigibili del futuro, che saranno alimentati con elio e non più con idrogeno, oltre ad essere equipaggiati con gli ultimi ritrovati nel campo della tecnologia per la navigazione aerea e con imbottiture resistenti per consentire al mezzo un atterraggio più soft, su acqua e su terra. Le stesse imbottiture possono essere distaccate dal mezzo facilmente, senza l’apporto di un numero elevato di personale di terra.

L’ottima notizia risiede nel fatto che questi nuovi dirigibili sono eco-friendly e al tempo stesso redditizi: essi, infatti, consentono un carico maggiore di merci a costi più bassi.

Peter DeRobertis, capo progetto della divisione “Veicoli aerei per uso commerciale” della Lockheed Martin’s Aeronautics and Skunk Works conferma, inoltre, che i nuovi dirigibili sono al 100% ecologici e non inquinano l’atmosfera.

Ma anche in Europa si guarda ai dirigibili ecologici con ottimismo. La Renault, infatti, sta sviluppando un nuovo modello di dirigibile ecologico chiamato Zep’lin. La particolarità del dirigibile progettato dalla casa automobilistica transalpina sta nel fatto che il suo zeppelin si sviluppa in verticale e non in orizzontale, come invece siamo abituati a immaginare e vedere un dirigibile. Ecco l’animazione creata dai tecnici Renault che mostra funzionamento e modalità di volo dello Zep’lin:

 

Sempre made in Europe è l’Aeromodeller II, un dirigibile progettato dall’ingegnere belga Lieven Standaert, che verrà realizzato con materiali a basso costo e sarà in grado di generare autonomamente l’idrogeno utile alla propulsione. Ciò sarà possibile sfruttando la forza del vento, rendendo così l’Aeromodeller II un mezzo di trasporto a emissioni zero.

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