Drin, sono la pianta, ho sete! Con Botanicalls le piante ci chiamano…

di Erika Facciolla del 13 febbraio 2012

Nel nostro viaggio nel mondo delle tecnologie dedicate al verde, ci siamo imbattuti in questo stravagante strumento hi-tech che consente alle piante di “chiamarci” sul cellulare o di cercarci su Twitter quando hanno bisogno di essere innaffiate. Avete capito bene! Si chiama Botanicalls ed è un kit provvisto di sensore per misurare l’umidità del terreno dei nostri vasi.

Drin, sono la pianta, ho sete! Con Botanicalls le piante ci chiamano…

Quando il sistema registra un livello di umidità troppo basso fa scattare la chiamata tramite la centralina telefonica alla quale è collegato e il messaggio registrato parte in automatico non appena il proprietario della pianta “assetata” risponde al telefono. Il sistema è a forma di foglia ed è costituito da un microcontrollore, un modulo ethernet, due sonde per rilevare l’umidità per un totale di 15 pezzi assemblati da una dozzina di fili e ganci vari.

Il prezzo dell’ingegnoso sistema si aggira intorno ai 100 dollari e il successo che sta raggiungendo a livello mondiale è davvero notevole. Consacrato non solo dalle vendite ma anche dall’apprezzamento di noti designer e gallerie d’arte. Basti pensare che un modello Botanicalls, giusto qualche mese fa, è stato inserito nella prestigiosa collezione permanente del Moma, il museo d’arte contemporanea di New York.

La cosa certa è che da oggi in poi le nostre piante non moriranno più di sete! Ma la domanda sorge spontanea: ne avevamo veramente bisogno?

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