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Cos’è l’autunno e quando arriva

Cosa succede nel cielo di fine settembre

A metà settembre arriva l’autunno, ma in effetti, oltre al cambio di stagione negli armadi, all’apertura delle scuole e al rimpianto delle passate vacanze, cosa succede veramente? Proviamo a scoprire come questo passaggio stagionale influenzi o lavori di giardinaggio e dell’orto, determini un diverso stile di vita, e quali simboli ha nel Mondo.

Cos’è l’autunno

Si tratta di un concetto che ha diversi significati a seconda di come lo si guardi.

  • Dal punto di vista climatologico questa è la stagione che segue l’estate e precede l’inverno. Ed è un periodo in cui le temperature si abbassano gradualmente, le ore di luce si accorciano e c’è meno illuminazione solare.
  • Da un punto di vista astronomico, nell’emisfero settentrionale dove ci troviamo, inizia il 22 o 23 settembre e termina il 21 o 22 dicembre, mentre nell’emisfero meridionale, in Australia, in Sudafrica e nell’America del Sud, inizia a marzo.
  • Dal punto di vista letterario e simbolico rappresenta la maturità della vita, che va verso il declino.

Cos’è l’equinozio di autunno

Come per i due solstizi, che corrispondono al giorno più corto ed al più lungo dell’anno, ci sono anche due equinozi in 365 giorni: l’equinozio di primavera e l’equinozio d’autunno.

Il termine equinozio deriva dal latino æquinoctium, dove æequs significa ‘uguale’ e nox vuol dire ‘notte’. E difatti questo è il momento in cui il Sole attraversa il piano dell’Equatore, illuminando in modo uguale entrambi gli emisferi della Terra.

Quando accade l’equinozio di autunno

Questo evento, nell’emisfero settentrionale segna l’inizio della stagione autunnale, e cade il 22-23 settembre di ogni anno, ed il 22-23 marzo nell’emisfero meridionale, data che per chi come noi abita l’emisfero boreale coincide con l’equinozio di primavera.

Sebbene il 21 settembre sia associato all’inizio dell’autunno, dal punto di vista matematico e astronomico nel nostro emisfero settentrionale l’equinozio d’autunno può cadere tra il 21 e il 24 settembre: per esempio è previsto il 21 settembre 2092 e il 24 settembre 2303. Le date variano ogni anno perché la Terra compie la sua rivoluzione intorno al Sole in 365 giorni, 5 ore e 46 minuti, anziché in 365 giorni precisi.

L’aggiustamento avviene aggiungendo un 29 febbraio ogni quattro anni (anno bisestile), che sposta la data degli equinozi. Inoltre, questa data corrisponde al momento preciso in cui il Sole raggiunge lo Zenit. I calcoli e le osservazioni astronomiche sono usati per dedurre il momento esatto dell’equinozio ogni anno.

Cosa succede nell’equinozio d’autunno

Il giorno di equinozio d’autunno si verificano alcuni avvenimenti astronomici.

Entrambi gli emisferi sono illuminati allo stesso modo, perché il Sole si trova esattamente in verticale sopra l’Equatore: in astronomia, si dice che la nostra stella passa per lo Zenith, il punto di intersezione tra la verticale dell’Equatore e la Sfera celeste. Sorge con grande precisione a est e tramonta quasi con precisione a ovest, dopo circa 12 ore.

La cosa ha il suo apice ai poli terrestri: la trasformazione del giorno in una lunga notte. Al Polo Nord infatti il Sole passa da un giorno lungo 6 mesi ad una notte lunga 6 mesi, mentre al Polo Sud al contrario la notte lunga 6 mesi diventa un giorno lungo 6 mesi.

Un’altra particolarità: gli emisferi settentrionale e meridionale in genere non ricevono la stessa quantità di luce solare, tranne che durante gli equinozi. Periodi in cui si possono osservare anche interessanti fenomeni di eclissi.

In generale, dopo l’equinozio le giornate si accorciano gradualmente, con una perdita di luce di circa quattro minuti al giorno, fino al solstizio d’inverno, il 21 dicembre. Mentre nell’emisfero meridionale le giornate si allungano fino a quella data. Questo perché, durante la sua orbita annuale intorno al Sole, la Terra è inclinata di circa 23,4° rispetto al piano della sua orbita. Ciò significa che l’emisfero settentrionale è rivolto verso il sole per metà dell’anno, mentre quello meridionale per l’altra metà.

Cosa succede in autunno

Una volta compresi dunque i raffinati meccanismi astrali dell’equinozio autunnale, andiamo a vedere cosa accade in natura.

Prima di tutto, la parola ‘autunno’ deriva dal participio passato del verbo augere, che in latino significa ‘aumentare’.

In agricoltura questo periodo sancisce la fine del raccolto nei campi e la festa del secondo raccolto. Gli animali provvedono a fare provviste e il bestiame si prepara a rientrare nelle stalle. Quei pastori che ancora praticano la transumanza tornano nelle loro zone d’origine. Accanto all’ingiallimento delle foglie e al termine del ciclo produttivo e riproduttivo, ecco che si affianca l’abbondanza della vendemmia e della raccolta delle olive.

In natura tutto inizia a cambiare lentamente. Le giornate iniziano ad accorciarsi lentamente, mentre le temperature gradualmente si abbassano. Tutto si tinge di giallo, rosso e arancione, creando scenari davvero unici, non è un caso che il foliage autunnale attiri ogni anno migliaia di turisti pronti ad immortalare distese di boschi aranciati. Un panorama davvero incredibile!

Parte la caccia degli animali predatori e molte specie migratorie avviano il loro lungo viaggio verso Sud, alla ricerca di un clima più caldo.

Cose da fare in autunno ce ne sono molte, sia da soli che in famiglia, dal raccogliere le castagne nelle zone collinari, alla raccolta dei funghi nei boschi, dal foraging di erbe commestibili nei prati e nei boschi, alle passeggiate in campagna.

Si può fare sport all’aria aperta perchè l’aria è frizzantina la mattina ma durante al giornata le ore sono tiepide e piacevoli, per fare un’escursione in bici ad esempio.

Autunno e ora legale

L’equinozio precede di circa un mese il passaggio all’ora solare ed è a metà strada tra il solstizio d’estate (20-21 giugno) e il solstizio d’inverno (20-21 dicembre).

Il cambio dell’ora, per convenzione, è attivo solo per i Governi che aderiscono a questo sistema, e l’Italia ne fa parte. In autunno segna il passaggio dall’ora legale adottata in primavera all’ora solare. Dunque, le lancette dell’orologio verranno spostate indietro di un’ora la notte del sabato dell’ultimo weekend di ottobre.

Questo escamotage è stato studiato per dare un risparmio energetico nel periodo primaverile, facendo aumentare le ore di luce durante la giornata.

In ottobre questo permette di avere un’ora di sonno in più, ma anticipa di un’ora il momento in cui cala il buio, la sera.

La data ufficiale del 2023 per il cambio da ora legale a ora solare è le 3 di notte 30 ottobre, per cui le lancette dell’orologio andranno riportate alle 2.

Che tempo fa in autunno

Si dice che l’autunno, come la primavera, sia una mezza stagione. Il clima è mite ma le temperature si abbassano gradualmente via via che si passa ai mesi più inoltrati, fino ai valori più bassi, verso lo zero. Il tempo è spesso nuvoloso, piovoso o ventoso. A seconda delle zone e delle altitudini, la neve comincia già a cadere a metà novembre.

Questa è anche una stagione di contrasti. Può esserci un periodo di sole e di temperature più miti, la cosiddetta ‘estate di San Martino’ che gli anglosassoni chiamano ‘estate indiana’. Lo si può vedere anche dai dati dell’ISPRA. In Italia, negli ultimi trent’anni, la temperatura stagionale media è di 14,2° con una minima media di 9,6° e massima di 19,1°.

Ma l’Italia è un paese di grandi differenze, per cui le temperature autunnali medie cambiano moltissimo da un capo all’altro e troviamo medie stagionali di 2,4° sui monti attorno a Belluno e mite 19,5° a Trapani.

In autunno le precipitazioni sono abbondanti. In media cadono sulla Penisola 278 mm di pioggia, rispetto all’estate che ne conta la metà, cioè 123.9 mm.

I lavori di autunno nell’orto

Del resto, se pensavate che con l’avvento della stagione più fredda i lavori dell’orto e del giardino fossero giunti al termine, vi sbagliavate di grosso.

Stando al lunario agricolo di settembre, sono tante difatti le operazioni di cui occuparsi. Iniziamo a vederne alcune.

La potatura nell’orto

L’autunno è tempo di potature per tutte quelle piante che ci hanno regalato una bella fioritura dalla primavera all’estate. In questo modo, sfruttando la fase del riposo vegetativo, si potranno eliminare rami in eccedenza e ridare ordine e armonia agli alberi.

Bisogna potare:

Raccolta di frutti e semi nell’orto

In questa fase si possono raccogliere ancora gli ultimi frutti della bella stagione, a partire dalle piante officinali. L’angelica e il tarassaco sono ad esempio radici buone per la preparazione di calde tisane da sorseggiare con i primi freddi.

È tempo di raccogliere molta frutta autunnale che matura in questa stagione: fino alla fine di settembre ci sono ancora i fichi, l’uva, i mirtilli e le prugne. Poi iniziano le castagne le mele, i cachi, continua l’uva e l’uva spina, e iniziano anche glia grumi autunnali come limoni, arance, cedri. In Novembre continuano le arance, arrivano gli avocado, i kiwi e mandaranci, continuano a esserci le mele e arrivano le pere.

Sono pronti anche i tipici ortaggi autunnali, prima fra tutti la zucca, poi tutti i tipi di cavolo, ed i legumi come i fagiolini, i fagioli, i ceci e le lenticchie. Inoltre arrivano a novembre le cicorie, i topinambur, le rape e il radicchio.

Allo stesso tempo, bisogna fare tesoro dei semi degli ultimi frutti, di modo da riporli in sicurezza e poter procedere con la semina successivamente.

Compost nell’orto

Con l’equinozio d’autunno possiamo recuperare il compost preparato a primavera. Un altro modo per dare una lettura simbolica all’evoluzione del tempo e della natura: come generare nuova vita da qualcosa che in origine era stato messo da parte e abbandonato.

Semina nell’orto

Chi l’ha detto che in autunno non si possa seminare nulla? Via libera a basilico, prezzemolo, crescione e rucola in luna crescente.

Con la luna calante si possono seminare invece valeriana, radicchio, barbabietola da zucchero, spinaci, bieta e rape.

Autunno e Halloween

Una festa che si celebra a metà autunno ed uno dei simboli di questa stagione è Halloween.

Ogni anno, infatti, la sera del 31 ottobre, è la stessa storia: bambini e adulti passeggiano per le strade vestiti con costumi che possono essere terrificanti, divertenti o anche solo travestimenti da Carnevale. Mentre i bambini più piccoli busano alla porta per il tradizionale ‘dolcetto o scherzetto’, gli adulti più motivati decorano le loro case con la zucca di Halloween, le candele e decorazioni fai-da-te per Halloween a tema horror, a base di fantasmi e pipistrelli.

Questa è versione moderna di una festa pagana celebrata la vigilia di Ognissanti, con rituali che variano da Paese a Paese. Nasce dalla antica festa celtica del 600 aC che celebrava il nuovo anno all’inizio di novembre. La festa di Samain (che in celtico significa ‘riunione’) veniva celebrata in una notte, il sesto giorno di luna all’inizio di novembre, che nel nostro calendario attuale corrisponde alla notte tra il 31 ottobre e il 1° novembre.

Autunno e October Fest

Con una media di oltre sei milioni di visitatori all’anno, l’Oktoberfest è il più grande festival pubblico del mondo, ma prevede un menù molto semplice: costumi tradizionali bavaresi, attrazioni tipo luna park e, soprattutto, tanta birra.

Si tiene, come dice il nome, in ottobre, ed è la tradizionale ‘festa della birra’.

La data di nascita uffiale è il 12 ottobre 1810, quando il principe Ludwig celebrò le sue nozze con la principessa Teresa di Sassonia-Hildburghausen. Tutti i cittadini di Monaco furono invitati a partecipare ai festeggiamenti, che si tennero su un prato che all’epoca si trovava alle porte della città.

Il momento culminante fu una corsa di cavalli a cui partecipò la famiglia reale. Visto il successo di questo raduno, durante il quale furono distribuiti cibo e bevande alcoliche alle decine di migliaia di persone presenti, la festa fu ripetuta l’anno successivo.

Nacque così a Monaco la tradizione della ‘festa d’ottobre’ che divenne poi sinonimo di festa della birra e si sparse per il Mondo.

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Published by
Claudio Riccardi

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