E-cart, ovvero quando fare la spesa produce energia!

di Elle del 21 giugno 2011

Recarsi al supermercato o presso un centro commerciale per fare la spesa è un’attività monotona e routinaria, tante volte affrontata con noia. Ma lo spirito con cui fare gli acquisti potrebbe cambiare in qualche modo?

E-cart, ovvero quando fare la spesa produce energia!

Forse sì, se fosse applicata l’idea dei due designer coreani, Kitae Pak e Inyong Jung, che nel 2010 hanno proposto il primo carrello ecologico, anche noto come E-cart.

Si tratta di un normale carrello della spesa a cui sono state apportate delle modifiche (ovvero l’applicazione di un microgeneratore per ogni ruota del carrello) affinchè l’energia cinetica, ottenuta dal movimento dei carrelli spinti dai clienti per le corsie dei supermercati, possa trasformarsi in energia elettrica.

Semplicemente camminando, dunque, i clienti potrebbero diventare così produttori di energia pulita.

Collegando tutti i carrelli, l’energia elettrica accumulata nella parte inferiore potrà essere trasferita ad un’unità di stoccaggio che andrà a sua volta ad alimentare la rete elettrica. Per esempio, potrà essere possibile così ottenere energia pulita a costo zero per alimentare l’impianto di illuminazione dei punti vendita. Gli ideatori stimano la possibilità di risparmiare fino ad un mese di energia elettrica l’anno. Non male!

E’ degno di nota, quindi, anche l’impatto ambientale positivo di questa semplice quanto geniale invenzione: si calcola una potenziale riduzione delle emissioni di anidride carbonica pari a 196 tonnellate annuali in un grosso esercizio commerciale.

L’idea è certamente brillante, ma va verificato che sia realizzabile: se dovesse rivelarsi realizzabile, sarebbe altamente auspicabile che supermercati e centri commerciali decidessero di investire sull’acquisto dei carrelli ecologici per garantire una spesa amica dell’ambiente.

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